Diciotto mesi di lavoro silenzioso e PriEco ricompare. Il motore di ricerca open source, già noto nella comunità di Privacy Guides, si è rifatto da capo: nuovo dominio (prieco.net), codice riscritto da PHP a Rust e, soprattutto, un indice costruito in autonomia invece di affidarsi ad aggregatori esterni.
Lo sviluppatore Roman Láncoš racconta nel forum di Privacy Guides che la svolta è arrivata per necessità. Aggregare risultati di terze parti non era scalabile, non c’era modo di andare avanti su quella strada. Ha messo da parte tutto il resto e ha lavorato a un proprio sistema di scansione del web. Risultato: 193 milioni di pagine indicizzate fino ad ora.
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Cosa è cambiato
La riscrittura in Rust non è un dettaglio marginale. Il vecchio codice PHP era, come racconta lo stesso Láncoš, diventato troppo grande e difficile da gestire. La nuova versione è più compatta e, in prospettiva, più gestibile. All’infrastruttura tecnica si aggiungono alcuni widget di notizie, per rendere l’interfaccia un po’ meno spartana.
PriEco non raccoglie dati personali, non richiede registrazione e il codice è rilasciato con licenza AGPL v3 su Codeberg. È disponibile anche un dominio onion per chi accede via Tor, e in quel caso il traffico non passa da Cloudflare, che protegge invece la versione ordinaria del sito. Una scelta obbligata, secondo lo sviluppatore, per reggere il traffico automatizzato dei bot, ma che introduce una dipendenza da una terza parte non proprio neutrale in materia di privacy.
Chi vuole contribuire alla crescita dell’indice può installare l’estensione “Web Discovery”, disponibile per Firefox e Chromium: raccoglie in modo anonimo informazioni sulle pagine visitate e le invia a PriEco.

Un progetto ancora acerbo
193 milioni di pagine sembrano tante, ma nel contesto di un web che ne conta centinaia di miliardi sono ancora poche. Le lacune si sentono: provando il motore su ricerche in italiano, capita di non trovare siti rilevanti mentre ne compaiono altri di minor peso. Non è ovviamente una critica alla serietà del progetto, è una constatazione utile prima di adottarlo come strumento principale.
È comunque uno dei pochi motori con un indice completamente proprio, aperto, senza tracciamento e senza dipendenza da Google o Bing per i risultati. Se riuscirà a far crescere l’indice, potrebbe diventare un’alternativa concreta!


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