Kagi Translate, il servizio di traduzione privato e senza pubblicità lanciato a fine 2024 con accesso libero per tutti, è ora riservato agli abbonati paganti. Chi prova ad usarlo senza un account attivo trova il servizio offline o non disponibile.
La spiegazione arriva direttamente dal blog di Kagi: il servizio si è rivelato molto più popolare del previsto, e i costi di gestione sono diventati insostenibili per una piccola azienda che lo offriva gratuitamente. Piuttosto che degradare la qualità per tutti, hanno preferito sospendere l’accesso aperto e mantenere il servizio funzionante per chi paga.
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In sé, la logica è comprensibile. Meno comprensibile è che al lancio Kagi avesse presentato la gratuità come un tratto distintivo del servizio, quasi una scelta filosofica, in linea con la sua visione di un web privato e accessibile. Poi i conti non hanno quadrato, e quella scelta è stata ritirata senza un preavviso né una tempistica chiara per il ripristino.
Cosa cambia e per chi
Gli abbonati ai piani Kagi non notano differenze: il servizio continua a funzionare normalmente su translate.kagi.com e nelle app mobile. Per tutti gli altri, l’unica opzione al momento è sottoscrivere un abbonamento oppure aspettare.
Kagi non ha fornito una data per il ritorno dell’accesso libero. Nel post si parla genericamente di possibili soluzioni future: limiti per l’uso gratuito, accesso basato su account, modifiche ai piani o un modello di prezzo diverso. Non si escludono neppure aggiustamenti ai limiti per gli utenti paganti.
Una cosa che Kagi tiene a precisare: le garanzie sulla privacy restano invariate. Le traduzioni non vengono usate per pubblicità e non vengono costruiti profili sugli utenti. Su questo, assicurano, non cambierà niente.
Chi vuole essere avvisato quando l’accesso libero dovesse riaprire può iscriversi a una lista di notifica tramite il modulo indicato nel post ufficiale.


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