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Nextcloud e IONOS creano un fork di ONLYOFFICE, che li denuncia per violazione di licenza

Un consorzio europeo guidato da Nextcloud e IONOS ha lanciato Euro-Office, fork di ONLYOFFICE pensato come alternativa sovrana a Microsoft 365. Tre giorni dopo, ONLYOFFICE ha sospeso la partnership e accusato il progetto di violare la licenza AGPLv3.

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Il 27 marzo a Berlino, Nextcloud, IONOS e una dozzina di altri soggetti europei, tra cui Proton, XWiki e OpenProject, hanno annunciato Euro-Office: un componente open source per la modifica collaborativa di documenti, fogli di calcolo e presentazioni, pensato per integrarsi in piattaforme come Nextcloud Hub, Proton Docs o OpenProject. Non è una suite autonoma da installare sul desktop, ma un editor web da innestare in ambienti di lavoro esistenti. Il codice è già disponibile in anteprima su GitHub, con la prima versione stabile attesa per l’estate.

La base tecnica è quella di ONLYOFFICE, di cui Euro-Office è un fork diretto. Il consorzio ha scelto questo percorso invece di collaborare con il progetto originale per una serie di motivi documentati nel repository: pull request sistematicamente ignorate, istruzioni di compilazione obsolete, codice con parti offuscate o compilate senza sorgente, messaggi di commit che rimandano a tracker interni inaccessibili. Motivazioni tecniche concrete, non solo di principio.

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La risposta di ONLYOFFICE

Tre giorni dopo l’annuncio, ONLYOFFICE ha risposto con un comunicato formale accusando Euro-Office di violare la licenza AGPLv3. Il nodo è nelle condizioni aggiuntive aggiunte da Ascensio System, la società dietro ONLYOFFICE, alla propria versione della licenza nel maggio 2021: la sezione 7 della AGPLv3 consente al titolare del copyright di imporre requisiti supplementari, e ONLYOFFICE ne ha inseriti due, ovvero l’obbligo di conservare il logo originale nei lavori derivati e il divieto di usare i marchi registrati.

Euro-Office ha rimosso entrambe queste clausole, ritenendole incompatibili tra loro, oltre che inapplicabili in quanto restrizioni di marchio non ammissibili come condizioni di licenza. Secondo Nextcloud, questa interpretazione è condivisa dalla Free Software Foundation e da Bradley M. Kuhn, tra gli autori della licenza AGPL stessa. ONLYOFFICE sostiene invece che la licenza sia un insieme indivisibile: o la si accetta per intero, condizioni aggiuntive incluse, o non si ha titolo per usare il codice.

In parallelo alla disputa legale, ONLYOFFICE ha sospeso la partnership commerciale con Nextcloud, in vigore da otto anni, che permetteva agli utenti di modificare documenti direttamente dall’interno di Nextcloud Hub.

Un formato nativo da definire

Sul progetto si è espressa anche The Document Foundation, l’ente che sviluppa LibreOffice. Il tono è benevolo verso l’iniziativa, ma la domanda che pone è scomoda: qual è il formato nativo di Euro-Office? Il comunicato di lancio non menziona ODF nemmeno una volta, e promette invece piena compatibilità con i formati Microsoft. Come scrive TDF sul proprio blog, compatibilità con OOXML e sovranità digitale non sono la stessa cosa: OOXML è uno standard progettato, controllato e gestito da Microsoft, e costruire un’alternativa europea con quel formato al centro significa spostare il server in Europa mantenendo il vincolo architetturale a Redmond.

TDF non chiede di abbandonare il supporto ai formati proprietari, cosa che LibreOffice stesso fa da sempre per ragioni pratiche. Chiede se ODF, standard ISO sviluppato fuori dal controllo di qualsiasi azienda e già obbligatorio in alcune giurisdizioni europee tra cui la Germania, sarà il formato in cui le pubbliche amministrazioni creeranno e scambieranno documenti. È una distinzione che Euro-Office dovrà affrontare prima che l’architettura sia consolidata.

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La disputa legale è destinata a durare, e la questione al centro non è banale: stabilire se le condizioni aggiuntive che ONLYOFFICE ha inserito nella propria versione della AGPLv3 siano vincolanti per i fork è un tema che riguarda l’intero ecosistema open source, non solo questo progetto. Finché nessun tribunale si pronuncia, entrambe le parti hanno argomenti giuridici solidi. Nel frattempo, Euro-Office deve costruire una comunità di sviluppatori e convincere le pubbliche amministrazioni europee della propria affidabilità, con un contenzioso aperto fin dal primo giorno.


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Una risposta a “Nextcloud e IONOS creano un fork di ONLYOFFICE, che li denuncia per violazione di licenza”

  1. Avatar Giuseppe

    @yoota peccato queste frequenti lotte tra progetti open source.

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