AliasVault

AliasVault 0.29 importa archivi da 1Password, Bitwarden e Proton Pass

AliasVault 0.29 consente di importare archivi completi da 1Password, Bitwarden e Proton Pass, allegati e campi personalizzati inclusi. Migliorato anche il riempimento automatico.

Nessun login, nessun IP salvato.

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AliasVault è un gestore di password open source con cifratura end-to-end che fa anche da generatore di alias email: oltre a custodire le credenziali, crea identità e indirizzi usa e getta diversi per ogni servizio, così da non disseminare in giro la propria email reale. Il progetto è indipendente e sviluppato da una sola persona, Leendert de Borst.

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Tutto il vault viene cifrato sul dispositivo prima di finire sul server, e la master password non lascia mai il dispositivo. Esiste una versione cloud ufficiale, ma chi preferisce tenersi tutto in casa può installarlo sul proprio server via Docker.

Migrare da un altro gestore costa meno fatica

La novità principale della 0.29 riguarda l’importazione. Fino a poco tempo fa si potevano recuperare solo file CSV. Ora AliasVault accetta gli archivi completi esportati da 1Password (.1pux), Bitwarden (.zip) e Proton Pass (.zip), e con essi anche allegati e campi personalizzati.

Riempimento automatico più affidabile

Sul mobile, quando l’app non trova una corrispondenza per il sito o l’applicazione in uso, ora propone di collegare manualmente l’indirizzo a una credenziale già salvata. L’estensione per browser migliora invece il riconoscimento dei campi nei moduli, riduce i falsi positivi e gestisce meglio l’autenticazione a due fattori, mostrando il codice TOTP dell’account effettivamente usato per accedere.

Su iOS si può anche scegliere se le operazioni di copia debbano restare sul singolo dispositivo o sincronizzarsi con gli altri apparecchi Apple tramite gli Appunti universali.

Più controllo per chi auto-ospita

Buona parte degli interventi riguarda le installazioni self-hosted. Arrivano la possibilità di limitare l’accesso al pannello /admin in base all’indirizzo IP, un limite di frequenza sulle registrazioni degli account, il supporto agli header proxy personalizzati nelle app mobili e la configurazione dei proxy fidati per nginx. Chi vuole gestire tutto da sé può installare AliasVault via Docker su una macchina dedicata, anche su un VPS economico come quelli di Webdock.

Completano la versione diversi ritocchi all’interfaccia, dal filtraggio degli elementi alle icone fino alla visualizzazione delle carte di credito nell’app web.

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