L’HDR era rimasto fuori dal motore di rendering di Godot più a lungo del previsto. Con la 4.7, la cui prima beta è disponibile da qualche giorno, il supporto arriva finalmente su Windows, Linux e BSD senza configurazioni particolari del compilatore, a patto di avere hardware e display compatibili. Su Linux funziona tramite Wayland. Il rilascio include anche un refactor dei pipeline di ray tracing e la possibilità di proiettare luce da sorgenti rettangolari nello spazio 3D, utile per simulare finestre o schermi luminosi nelle scene.

Editor: qualità della vita
L’editor riceve diversi interventi attesi da tempo. Con il vertex snapping si possono agganciare elementi del livello ai vertici di oggetti vicini tenendo premuto B e trascinando: utile per costruire geometrie che devono combaciare senza gap visivi. Arriva anche lo snapping dei percorsi Path3D ai collider della scena, così si possono tracciare percorsi che seguono la geometria del livello invece di piazzare punti a caso nello spazio.
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Un’altra aggiunta è la copia e incolla di interi blocchi di proprietà dall’inspector, invece di dover copiare campo per campo. Le tracce di animazione possono ora essere raggruppate e compresse, intervento semplice ma che alleggerisce molto il lavoro su alberi di animazione complessi.
GDExtension e animazioni
GDExtension, il sistema che permette di estendere Godot con codice nativo (C++, Rust e altri), riceve alcune migliorie. Dalla finestra di gestione delle estensioni è ora possibile ricaricare un’estensione direttamente, senza dover riavviare l’editor, con un risparmio di tempo sensibile nei cicli di sviluppo. Viene anche esposta la nuova API Variant::get_type_by_name. Da tenere presente che Object::ConnectFlags cambia da enum a bitfield, una modifica che rompe la compatibilità con codice esistente basato su GDExtension.
Per le animazioni, l’aggiunta più interessante è AwaitTweener: i tweener possono ora aspettare l’emissione di un segnale prima di eseguire l’azione successiva, eliminando la necessità di callback annidati per sequenze condizionali. Una PR rimasta aperta quasi tre anni.

Piattaforme e modifiche alla compatibilità
Su Android arriva il picture-in-picture nativo e la modalità verticale nell’editor di script, comoda quando si usa la tastiera virtuale. Wayland riceve il supporto touch.
Alcune modifiche rompono la compatibilità con progetti esistenti, in particolare legate a Jolt Physics (SoftBody3D), alle particelle e ai parametri BlendSpace. I dettagli sono nella lista completa sul repository GitHub. La beta è scaricabile dalla pagina ufficiale, con versione standard, .NET (con supporto C#) ed editor web online.


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