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ShareX

ShareX 20 riscrive l’editor immagini e aggiunge il supporto ARM64 nativo

ShareX 20 arriva con un editor immagini riscritto in Avalonia UI, 18 strumenti di annotazione, 232 effetti, supporto nativo ARM64 e PrivateBin come uploader. Rimosso MEGA.

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L’editor immagini di ShareX era rimasto sostanzialmente invariato per anni. Con la versione 20, rilasciata il 24 aprile, viene sostituito da una riscrittura completa basata su Avalonia UI, il framework open source già usato in applicazioni come Rider.

Il nuovo editor

La nuova interfaccia include 18 strumenti di annotazione: selezione, rettangolo, ellisse, linea, freccia, disegno a mano libera, testo, emoji con il set Fluent 3D di Microsoft, fumetti, step numerati, evidenziazione, smart eraser, sfocatura, pixelatura, lente di ingrandimento, spotlight, ritaglio e cut out. Il tratto a mano libera supporta ora l’interpolazione delle curve per annotazioni più pulite.

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È presente anche un modulo per personalizzare lo sfondo dell’immagine, con opzioni per margini, padding intelligente, angoli arrotondati, ombre e scelta dello sfondo tra gradiente, colore piatto, trasparenza, immagine o wallpaper del desktop. A completare, una libreria di 232 effetti suddivisi in manipolazioni, regolazioni, filtri e disegni.

Il vecchio editor non scompare: rimane per ora accessibile come modalità “Legacy” dalle impostazioni.

Le altre novità

ShareX 20 aggiunge il supporto nativo ARM64, disponibile tramite Microsoft Store. Per i dispositivi con processori di questa architettura, come alcuni PC recenti e i Surface Pro X, si traduce in prestazioni migliori e integrazione più corretta con il sistema.

Viene introdotto PrivateBin come servizio di incolla testo: open source e orientato alla privacy, è un’aggiunta coerente con la filosofia del progetto. MEGA viene invece rimosso, a causa di una libreria dipendente che non riceve più aggiornamenti.

I trasferimenti via SFTP risultano più veloci in questa versione. Per il modulo AI con OpenAI, un nuovo pulsante carica automaticamente l’elenco dei modelli disponibili; viene aggiunto anche un “Legacy AI Provider” pensato per deployment locali, in sostituzione della precedente opzione di provider personalizzato. Nel verificatore di hash, infine, una piccola icona con spunta o croce indica visivamente se la verifica è andata a buon fine.

ShareX è gratuito, open source e disponibile su getsharex.com e Microsoft Store.

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