raylib è una libreria open source per la programmazione grafica e di giochi, apprezzata soprattutto per la sua semplicità: niente dipendenze pesanti, niente configurazioni elaborate, codice che funziona uguale su Windows, Linux, macOS e web. Conta oltre 32.000 stelle su GitHub e una community attiva da più di dodici anni.
La versione 6.0, rilasciata nelle ultime ore, porta una novità che cambia il perimetro di utilizzo della libreria: è ora possibile usarla su dispositivi privi di GPU. Il rendering avviene interamente via CPU, senza modifiche al codice esistente. Le prestazioni sono ovviamente inferiori rispetto all’accelerazione hardware, ma bastano per applicazioni di base. Il caso concreto già documentato è un porting su ESP32, il microcontrollore di Espressif usato in ambito industriale e maker. L’obiettivo dichiarato è coprire anche i dispositivi RISC-V, sempre più presenti sul mercato ma spesso sprovvisti di GPU dedicata.
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Le altre novità
Il supporto al fullscreen e alla scalatura su schermi ad alta risoluzione è stato riscritto da zero, con rilevamento automatico della configurazione del monitor e test su configurazioni multi-schermo fino al 4K. Il sistema di animazione per i modelli 3D è stato ridisegnato per supportare transizioni fluide tra animazioni diverse.
L’API per la gestione dei file è stata riorganizzata e consolidata, e un nuovo strumento a riga di comando semplifica la gestione degli esempi inclusi nella libreria, che arrivano a oltre 215 con questa release.
raylib è distribuita con licenza zlib. Il codice sorgente è disponibile su GitHub.


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