Alcune di queste funzioni erano già comparse nei commit su GitHub nelle scorse settimane, ma ora Ente Photos le raccoglie in un aggiornamento ufficiale con qualche dettaglio in più.
La novità più rilevante è la galleria offline: è ora possibile usare l’app senza creare un account, con accesso alla ricerca semantica, al riconoscimento dei volti e ai ricordi generati automaticamente. Una modalità pensata per chi vuole provare l’applicazione o semplicemente non ha bisogno del backup in cloud.
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Il riconoscimento dei volti guadagna in precisione grazie all’integrazione di un database vettoriale, e la ricerca diventa più rapida. In parallelo, il team sta migrando verso un nucleo condiviso in Rust su tutte le piattaforme, con ricadute positive su velocità e stabilità complessive.
Altre novità: un feed per seguire gli album condivisi da familiari e contatti, con possibilità di mettere like e lasciare commenti; un layout a mosaico per i link pubblici agli album; la gestione dei file nascosti migliorata su mobile, con la possibilità di eliminarli direttamente dal rullino. Aggiunto anche il supporto al catalano.
Ente Photos è open source e disponibile su GitHub.


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