Tuta Drive, il servizio di archiviazione cloud sviluppato dal team dietro Tuta Mail, ha aperto la sua beta chiusa. Per ora l’accesso è riservato a un gruppo selezionato di utenti esistenti, scelti direttamente dal team per i test. Niente iscrizione libera: chi vuole provarla deve aspettare un invito.
Cosa offre

La caratteristica principale è la crittografia end-to-end applicata per impostazione predefinita a tutti i file, con algoritmi resistenti al post-quantum. Come per Tuta Mail e Tuta Calendar, l’architettura è zero-knowledge: neanche Tuta può accedere ai contenuti archiviati. I server sono in Germania, con piena conformità al GDPR.
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In questa fase beta è già possibile caricare file, sincronizzarli tra dispositivi e usare il servizio come sistema di backup. L’accesso avviene però solo dal client web, sia da mobile che da desktop. Le app native per Android e iOS e i client desktop per Linux, Windows e macOS arriveranno in una fase successiva.
Il progetto dietro

Tuta Drive è il risultato del progetto PQDrive, avviato nel 2023 con un finanziamento da 1,5 milioni di euro erogato dal governo tedesco nell’ambito del programma KMU-innovativ per la ricerca sulla sicurezza informatica. Lo sviluppo avviene in collaborazione con l’Università di Wuppertal, che contribuisce sul fronte della crittografia.
Il progetto segue PQMail, completato con l’integrazione della crittografia post-quantum in tutti gli account Tuta Mail. Tuta Drive è la terza componente dell’ecosistema, dopo mail e calendario.

Quando arriva per tutti
Il team prevede di allargare gradualmente l’accesso nei prossimi mesi, fino a una beta pubblica. Tempi precisi non sono stati comunicati. Vale la pena tenere d’occhio l’evoluzione, specie per chi cerca un’alternativa a Google Drive o Dropbox senza rinunciare alla crittografia reale.


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