Mastodon continua a puntare sulla comunità per mantenere viva la propria indipendenza. Dopo aver ristrutturato la propria organizzazione in una nonprofit 501(c)(3) alla fine del 2025, la piattaforma ha appena lanciato due nuove magliette nel proprio shop online. I disegni sono opera dell’artista Dopatwo e i messaggi sono stati suggeriti direttamente dagli utenti.
Magliette con messaggi dalla community
Le due proposte portano scritte come “I miei amici non sono in vendita” e “Inserisco alt text nelle immagini”. Entrambe riflettono valori chiave del network: la protezione della privacy e l’accessibilità. Le magliette sono stampate su cotone organico di qualità, con una produzione limitata che punta sulla durata piuttosto che sulla quantità.
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Il merchandising non rappresenta la principale fonte di ricavo per Mastodon. Le donazioni dirette restano il pilastro economico, come confermato dal team nello stesso annuncio. La piattaforma si finanzia grazie al crowdfunding della community, senza investitori esterni, pubblicità o modelli di monetizzazione aggressivi. Vendere questi prodotti permette però di finanziare nuovi progetti futuri, da altri capi di abbigliamento a accessori come felpe e berretti.

Poster stampabili per la promozione offline
Oltre alle magliette, sono stati riforniti i pin in smalto con la scritta “Vivi, ridi, federati”, disponibili in edizioni glitterate. Sono rimasti in stock anche altri articoli precedenti. Per chi vuole promuovere Mastodon offline, sono stati resi disponibili poster stampabili in diverse lingue, pronti per essere distribuiti fisicamente.
Anche in italiano, con più spazio per scrivere
Per chi cerca una casa nel Fediverso in lingua italiana, Poliversity è un’istanza Mastodon nata come spin-off del progetto Poliverso e dedicata al mondo dell’università, della ricerca, della scuola e del giornalismo. La particolarità? Il limite di caratteri per ogni messaggio è fissato a 4999, ben oltre i canonici 500 della maggior parte dei server. Uno spazio che permette discussioni più articolate e ragionate, coerentemente con la vocazione dell’istanza verso contenuti di qualità.
Un modello alternativo che resiste
Il modello alternativo di Mastodon continua a attrarre chi cerca spazi digitali più trasparenti. Senza algoritmi che spingono contenuti o dati venduti a terzi, la piattaforma mantiene una governance decentralizzata dove ogni server è autonomo ma interconnesso. Il merchandising diventa così uno strumento di visibilità oltre che di supporto economico.


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