Mentre quasi tutti i browser fanno a gara ad aggiungere assistenti conversazionali e riassunti automatici, Vivaldi sceglie la direzione opposta. La versione 8.0, disponibile in questi giorni per Windows, macOS e Linux, è il più grande restyling grafico nella storia del browser e non introduce alcuna funzione di intelligenza artificiale.
Un’unica superficie al posto degli strati

Il cuore dell’aggiornamento è un nuovo linguaggio visivo che gli sviluppatori chiamano “Unified”. Fino alla 7.9 l’interfaccia di Vivaldi era costruita per livelli distinti: schede, barre degli strumenti, pannelli laterali e contenuto della pagina occupavano ciascuno il proprio compartimento, separati da margini sottili. Con la 8.0 quei confini vengono rimossi e tutti i comandi vivono su un’unica superficie continua, una cornice che avvolge l’intera finestra.
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Il risultato pratico più visibile riguarda i temi. Adesso un tema si estende da un bordo all’altro senza interruzioni: uno sfondo scuro resta scuro ovunque, le immagini di sfondo non sono più confinate a una zona ma diventano parte dell’ambiente, anche grazie a trasparenze e sfocature. Vivaldi presenta il cambiamento come una ristrutturazione dell’architettura dell’interfaccia più che come un semplice ritocco estetico, e accompagna il debutto con nuovi temi predefiniti come Zen, Soria Moria e Sunset Forest. Chi preferisce il vecchio aspetto può comunque tornarci dalle impostazioni, e restano disponibili gli oltre settemila temi della galleria della community.
Sei layout pronti all’uso

L’altra novità riguarda chi apre Vivaldi per la prima volta. La grande quantità di opzioni configurabili è da sempre uno dei suoi tratti distintivi, ma può intimidire chi parte da zero. Per questo la 8.0 propone sei layout preimpostati, selezionabili già durante la configurazione iniziale e modificabili in seguito.
Si va dal layout Simple, ridotto all’essenziale con le schede in alto, al Classic che mantiene la disposizione tradizionale di Vivaldi con il nuovo aspetto. Ci sono poi le due varianti verticali, che spostano schede e barra degli indirizzi a destra o a sinistra per sfruttare meglio i monitor larghi, la modalità Auto Hide che nasconde tutta l’interfaccia finché il cursore non raggiunge i bordi dello schermo, e il layout Bottom che porta i controlli nella parte bassa della finestra. Nessuno di questi è una gabbia: restano tutti personalizzabili con gli strumenti abituali di Vivaldi.


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