Spostare la propria intelligenza artificiale su un fornitore di modelli del continente: è la mossa annunciata da Ecosia, il motore di ricerca berlinese che reinveste i profitti in progetti ambientali. L’azienda afferma di eseguire “ormai quasi del tutto” la sua AI su un provider europeo, una decisione che inserisce nella propria linea di autonomia dalle grandi piattaforme d’oltreoceano.
La motivazione, spiega Ecosia, è soprattutto di indipendenza. Appoggiarsi a realtà europee significa, secondo l’azienda, ridurre l’esposizione alle “oscillazioni politiche” e aprire in prospettiva la strada all’ospitare i modelli su infrastruttura propria, un obiettivo che il motore di ricerca insegue da tempo assieme al suo indice di ricerca indipendente.
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Più efficienza energetica, almeno secondo l’azienda
Ecosia sostiene che il modello adottato consumi molte meno risorse rispetto a quelli più diffusi, e ribadisce di generare comunque più energia rinnovabile di quanta ne serva a far funzionare la sua AI. Sul piano della riservatezza, l’azienda afferma che le richieste degli utenti non vengono conservate da terze parti, nemmeno in via temporanea, e che al trattamento dei dati si applicano le tutele europee. Sono dichiarazioni dell’azienda, che al momento non è possibile verificare in modo indipendente.
Le novità in arrivo per chi la usa
Oltre a un’interfaccia rinnovata, Ecosia anticipa alcune funzioni in arrivo: il caricamento di file, un sistema migliore per citare le fonti web e la dettatura vocale. Più avanti dovrebbero arrivare anche una memoria delle conversazioni e diverse modalità d’uso, tra cui una modalità didattica pensata per scomporre un argomento passo dopo passo invece di limitarsi a fornire la risposta. L’azienda ricorda inoltre che l’AI resta del tutto facoltativa, disattivabile in qualsiasi momento, e senza scopo di lucro: i profitti, dice, finiscono interamente in iniziative per il clima.
Il dettaglio che il blog non scrive
Nell’annuncio manca però il nome del fornitore. A colmare il vuoto è la stessa documentazione di supporto di Ecosia: le sintesi generate dall’AI si appoggiano a Staan, il provider nato dentro EUSP (la società europea costituita con Qwant), e utilizzano un modello Mistral Small 3.2. Il “fornitore europeo” di cui parla il comunicato è quindi, nei fatti, l’azienda francese Mistral, una delle poche realtà del continente capaci di competere con i grandi modelli statunitensi e cinesi.


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