Servo aggiunge il supporto multi-finestra alle sue API WebView

Servo 0.0.6: layout incrementale, debugger e molto altro

Servo 0.0.6 porta il layout incrementale della struttura ad albero, il debugger funzionante con breakpoint e pausa, e una lunga serie di miglioramenti al motore web open source scritto in Rust.

Nessun login, nessun IP salvato.

Febbraio è stato un mese intenso per Servo. La versione 0.0.6 del motore web scritto in Rust arriva con miglioramenti su più fronti, alcuni dei quali toccano l’architettura interna in modo piuttosto significativo.

Layout più veloce

Il cambiamento più rilevante riguarda il layout incrementale. Servo introduce finalmente un layout incrementale vero della struttura ad albero dei box, abbandonando il vecchio approccio basato sui “nodi sporchi”. In pratica, quando una pagina cambia parzialmente, il motore può riutilizzare le parti già calcolate invece di rifare tutto da capo. Stesso discorso per l’albero dei frammenti: i contesti di formattazione indipendenti possono ora essere messi in cache e riusati. Il parser asincrono, ancora sperimentale, potrebbe in futuro ridurre sensibilmente il costo energetico del parsing su pagine che non usano document.write().

// affiliato ▸ Proton Mail · La tua email, davvero privata in offerta a 1€ al mese · Provalo gratis →

DevTools e debugger

Le DevTools fanno un salto in avanti. Nel tab Debugger è ora possibile mettere breakpoint, mettere in pausa l’esecuzione degli script e riprenderla, sia manualmente che quando si colpisce un punto di interruzione. Nel tab Inspector si possono modificare gli attributi del DOM direttamente, e la struttura ad albero si aggiorna in tempo reale. La Console mostra ora un’anteprima degli oggetti passati a console.log().

Piattaforma web e accessibilità

Per quanto riguarda le API web, arrivano il supporto parziale a transform-style: preserve-3d, le regole @property, i Pointer Events, e vari miglioramenti a cookie, IndexedDB e al calcolo dei tempi di rendering (First e Largest Contentful Paint). È partito anche il lavoro sull’accessibilità, al momento nascosto dietro un flag, che permetterà a ciascuna webview di esporre il proprio albero di accessibilità.

Il parser per le immagini ora rispetta i metadati EXIF per l’orientamento, e il fallback dei font diventa più intelligente sfruttando i font di sistema.

Per chi volesse provarla release è già disponibile su GitHub.

Supporta Yoota · link affiliato

Spargi la voce

Fiuta le novità (seguimi 🐾)

YOOTA
YOOTA
@yoota@yoota.it

Fiuto per le tech news

940 articoli
145 follower

Lascia un commento

Puoi lasciare solo commenti senza iscrizione che verranno preventivamente moderati e il tuo indirizzo IP sarà anonimizzato.

Già che ci sei…

Caricamento top zampate…

Biscotti! Non vengono installati cookie di tracciamento né raccolti dati personali ma questo sito è federato con ActivityPub ⁂, visitandolo quindi potresti fare connessioni esterne ai server di Mastodon o altri software.Affiliazioni: Alcuni articoli potrebbero contenere link di affiliazione. Se acquisti tramite questi link, potremmo ricevere una piccola commissione.