Peergos, il filesystem cifrato peer-to-peer open source, si aggiorna alla versione 1.24 con un focus quasi interamente sulle prestazioni. I miglioramenti, secondo quanto riportato nel changelog, sono notevoli.
Upload molto più veloci
Il caso più evidente riguarda la ripresa degli upload interrotti. Per i file di grandi dimensioni, il meccanismo che cerca il punto di ripresa è passato da una scansione lineare a una ricerca per blocchi a otto rami, con un risultato che il team descrive come 5.000 volte più rapido. Per le cartelle grandi, il guadagno è nell’ordine di mille volte. Anche avviare un nuovo upload è più veloce rispetto alle versioni precedenti.
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La cancellazione di cartelle grandi ha ricevuto lo stesso tipo di attenzione: eliminando alcune operazioni sequenziali e introducendo una nuova operazione di rimozione collettiva sulla struttura dati interna, i tempi scendono a circa un decimo rispetto a prima.
il team riporta un calcolo degli hash nel browser 8 volte più veloce su macchine con 8 core.




Novità per l’interfaccia e il self-hosting
Con questa versione è possibile configurare l’URL del server direttamente dall’interfaccia delle app desktop e Android, senza dover intervenire manualmente sui file di configurazione. Utile soprattutto per chi vuole puntare a un’istanza personale senza passaggi aggiuntivi.
Aggiunto anche il rilevamento automatico della modalità scura di sistema.
Chi usa Flatpak su Linux dovrà rimuovere e riaggiungere le sincronizzazioni esistenti: a causa di un problema ora corretto, i percorsi locali non venivano conservati dopo un aggiornamento.
Nota per chi gestisce un server
I gestori di istanze proprie devono aggiornare a Java 25, richiesto da questa versione per il supporto ai thread virtuali.
Il metodo di installazione raccomandato su Linux resta Flatpak, disponibile su flatpak.peergos.org.


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