A neanche due settimane dal lancio di GPT-5.4, OpenAI aggiunge alla famiglia due modelli più compatti: GPT-5.4 mini e GPT-5.4 nano. La promessa è la solita: prestazioni vicine al fratello maggiore, ma con tempi di risposta più rapidi e costi decisamente inferiori.
GPT-5.4 mini, secondo i dati forniti da OpenAI, gira a una velocità doppia rispetto al precedente GPT-5 mini e si avvicina ai risultati del modello completo su diversi test di valutazione, compresi SWE-Bench Pro e OSWorld-Verified. Il modello è già disponibile anche per gli utenti gratuiti di ChatGPT, selezionabile tramite l’opzione “Thinking”.
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GPT-5.4 nano è invece il modello più piccolo e più economico della serie. OpenAI lo propone per compiti dove la velocità conta più della profondità: classificazione, estrazione dati, sottoagenti che gestiscono operazioni di supporto all’interno di sistemi più complessi. Il nano è disponibile solo via API, con un costo di 0,20 dollari per milione di token in ingresso e 1,25 dollari in uscita.
Tanti modelli, stesso ecosistema chiuso
Il ritmo di rilascio di OpenAI resta impressionante: GPT-5.3, GPT-5.4, e ora mini e nano, tutto nel giro di poche settimane. La strategia è chiara: offrire un modello per ogni fascia di prezzo e ogni tipo di carico di lavoro, così che gli sviluppatori non abbiano motivo di guardare altrove. Entrambi i modelli sono accessibili anche tramite Microsoft Foundry, oltre che via API, Codex e ChatGPT.
Per chi preferisce alternative meno vincolanti, vale la pena tenere d’occhio i modelli aperti che continuano a migliorare, da Llama di Meta ai vari progetti della comunità open source, che almeno permettono di sapere cosa gira sotto il cofano.


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