Dal 15 aprile Messenger.com non esisterà più. Chi proverà ad accedere al sito verrà reindirizzato a facebook.com/messages, e per usare la chat da computer servirà per forza un account Facebook. Le app mobile per iOS e Android restano attive, ma la versione web indipendente sparisce.
La mossa arriva pochi mesi dopo la chiusura delle app desktop di Messenger per Windows e Mac, avvenuta a dicembre 2025. Il messaggio è chiaro: Meta vuole che tutto passi da Facebook.
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Per chi ha conversazioni da recuperare, Meta garantisce che la cronologia resta accessibile tramite PIN su qualsiasi piattaforma.
Il nodo europeo
C’è un dettaglio che rende questa scelta particolarmente interessante dal punto di vista regolatorio. Nel 2024, per adeguarsi al Digital Markets Act europeo, Meta aveva permesso agli utenti nell’UE di usare Messenger in modo indipendente da Facebook, creando account separati e accedendo a messaggi, chiamate e videochiamate senza passare dal social. Chiudere Messenger.com va nella direzione opposta, riportando tutto sotto il tetto di Facebook e riducendo l’autonomia degli utenti.
La Commissione Europea ha già multato Meta per 200 milioni di euro nel 2025 per violazioni del DMA. Sarà interessante vedere se questa ennesima mossa di consolidamento passerà inosservata a Bruxelles.


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