Manus, l’agente AI autonomo nato come startup cinese e acquisito da Meta a fine 2025 per circa 2 miliardi di dollari, fa il salto dal cloud al desktop. La nuova app per macOS e Windows si chiama My Computer e fa esattamente quello che il nome suggerisce: lavora direttamente sulla macchina dell’utente.
Fino a oggi Manus operava esclusivamente in una sandbox nel cloud, un ambiente isolato con accesso a rete, terminale e browser. Comodo, ma tagliato fuori da tutto ciò che conta davvero: i file di lavoro, gli ambienti di sviluppo, le applicazioni installate. My Computer colma questa distanza eseguendo comandi da terminale sul computer locale, con la possibilità di leggere, modificare e organizzare file, lanciare applicazioni e persino sfruttare la GPU per addestrare modelli di machine learning o eseguire inferenze con modelli linguistici.
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Per gli sviluppatori la promessa è ambiziosa: Manus interagisce con Python, Node.js, Swift e Xcode, gestendo l’intero flusso di lavoro dalla scrittura del codice al debug. In una demo interna, l’agente ha costruito un’app di traduzione in tempo reale per macOS in una ventina di minuti, interamente via terminale.

Sì, ma è di Meta
Il dettaglio che cambia tutto è la proprietà. Manus non è più una startup indipendente: appartiene a Meta, la stessa azienda che ha costruito il proprio impero sulla raccolta massiccia di dati personali. Dare accesso al terminale del proprio computer a un software controllato da Meta è una scelta che richiede, quantomeno, una riflessione.
Sul piano della sicurezza, ogni comando richiede approvazione esplicita prima dell’esecuzione: si può autorizzare caso per caso oppure impostare un “Consenti sempre” per le operazioni di routine. L’utente resta formalmente al comando, ma la fiducia richiesta non è poca.
Una corsa affollata
Manus non si muove nel vuoto. Perplexity ha presentato la propria funzione “Personal Computer” pochi giorni prima, con un approccio simile basato su un Mac mini dedicato. Anche Anthropic ha lanciato Cowork a febbraio, e si parla di NemoClaw da parte di NVIDIA. Quattro attori diversi che nell’arco di poche settimane convergono sulla stessa idea: agenti AI che lavorano sulla macchina locale anziché nel cloud. Il campo di battaglia si sta spostando, e il vostro computer è il premio.
Curiosamente, nonostante l’acquisizione da parte di Meta, Manus resta per ora un prodotto a sé: nessuna integrazione con WhatsApp o Messenger. Un’assenza che probabilmente non durerà a lungo.


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