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Java 26 è qui: avvio più rapido, HTTP/3 e addio alle Applet

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Rilasciato il JDK 26 con 10 novità tra prestazioni, sicurezza e pulizia del codice legacy. Tutte le novità che contano per chi sviluppa in Java.

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Oracle ha rilasciato il JDK 26, disponibile dal 17 marzo come primo rilascio non LTS dopo il JDK 25 di settembre. All’interno ci sono dieci JEP (le proposte di miglioramento che guidano lo sviluppo di Java), di cui quattro in anteprima e una in fase di incubazione.

Cosa cambia in concreto

La novità più attesa riguarda le prestazioni all’avvio: la cache anticipata degli oggetti (AOT) ora funziona con qualsiasi garbage collector, incluso il ZGC a bassa latenza. Per chi lavora su applicazioni che devono partire in fretta, è un passo avanti significativo. Sempre sul fronte delle prestazioni, il garbage collector G1 riduce la sincronizzazione tra i thread dell’applicazione e quelli del GC, aumentando il throughput complessivo.

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Arriva anche il supporto HTTP/3 nel client HTTP introdotto con Java 11: le applicazioni potranno comunicare con server HTTP/3 con modifiche minime al codice, beneficiando di handshake più veloci e trasporto più affidabile. Il protocollo è già supportato dalla maggior parte dei browser e da quasi il 40% dei siti web.

Sul piano della sicurezza, una nuova API per le codifiche PEM degli oggetti crittografici migliora compatibilità e gestione dei formati. E per chi guarda al futuro, il JDK 26 inizia a preparare il terreno affinché i campi dichiarati final siano davvero definitivi: per ora arrivano avvisi quando si usa la riflessione profonda per modificarli, in vista di restrizioni più rigide nei prossimi rilasci.

Tra le altre novità: i tipi primitivi nei pattern, instanceof e switch (quarta anteprima), la concorrenza strutturata per una migliore osservabilità del codice multithread, le costanti lazy e la Vector API per calcoli ad alte prestazioni.

Pulizia di casa

Con questo rilascio le Applet API vengono finalmente rimosse. Erano deprecate dal JDK 17 nel 2021 e nessun browser le supportava più da anni. Una pulizia che riduce sia le dimensioni dell’installazione sia la superficie di codice da mantenere.

Il JDK 26, come tutti i rilasci di OpenJDK, è disponibile con licenza GPL. Il prossimo appuntamento è per settembre 2026 con il JDK 27.

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