Con la release 2026030700, GrapheneOS rende più accessibile il proprio servizio di geocoding: i toggle per attivarlo compaiono ora direttamente nel Setup Wizard, la procedura di configurazione iniziale del dispositivo. Il servizio esisteva già, ma fino ad ora non veniva proposto al primo avvio. Il motivo del cambiamento è semplice: il team dichiara che l’infrastruttura è finalmente in grado di gestire un ampio numero di utenti, rendendo sensato proporlo a tutti fin da subito.
Il geocoding, ovvero la conversione di coordinate GPS in indirizzi leggibili e viceversa, è una di quelle funzionalità che su Android stock dipende interamente dai Google Play Services. GrapheneOS ne offre uno proprio, e ora lo mette sotto gli occhi di ogni nuovo utente. La scelta resta comunque completamente volontaria: nessun dato di localizzazione viene inviato senza consenso esplicito.
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Il resto in breve
Tra le altre novità, il Pixel Camera HAL è stato aggiornato alla versione di Android 16 QPR3 per risolvere alcuni problemi di compatibilità con i driver del kernel già integrati in anticipo da quella release. È stata inoltre corretta una configurazione termica sul Pixel 10 Pro Fold e il browser Vanadium sale alla versione 146. Sul fronte sicurezza, la release di anteprima 2026030701 include già tutte le patch dei bollettini Android da aprile ad agosto 2026, coprendo 9 vulnerabilità critiche e 21 ad alta gravità.


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