Google Lyria 3

Google Lyria 3 Pro genera brani interi, ma i dati di addestramento restano un mistero

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Google lancia Lyria 3 Pro, il suo modello di generazione musicale con IA capace di produrre brani fino a tre minuti con struttura intero. Disponibile su più piattaforme, riservato ai paganti Gemini.

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Un mese dopo l’uscita di Lyria 3, limitato a trenta secondi di audio, Google presenta Lyria 3 Pro: stessa famiglia, capacità molto più estesa. Il modello produce brani completi fino a tre minuti, con una comprensione della struttura musicale che permette di specificare nelle istruzioni elementi come intro, strofa, ritornello e bridge, non solo genere o atmosfera.

La distribuzione è ampia. Lyria 3 Pro arriva nel Gemini app per gli abbonati a pagamento, in Google Vids per i clienti Workspace, su Vertex AI in anteprima pubblica per le aziende, e per gli sviluppatori tramite Gemini API e AI Studio. Entra anche in ProducerAI, uno strumento di produzione musicale che Google ha acquisito di recente.

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Google assicura di aver addestrato il modello su materiali di cui detiene i diritti, citando accordi con partner e contenuti lecitamente disponibili su YouTube. Non fornisce però dettagli specifici, una reticenza che ha già fatto discutere: nel 2024 Billboard aveva riportato come Google avesse in passato addestrato i propri modelli musicali su registrazioni protette da copyright, salvo poi avviare trattative retroattive con i titolari dei diritti. Quanto alla questione “imitazione di artisti”, la risposta di Google è che il modello non riproduce lo stile di chi viene nominato nei prompt, ma ne prende “ampia ispirazione”, una distinzione abbastanza sottile. Ogni brano generato include il watermark SynthID, il sistema di marcatura impercettibile che Google usa per identificare i contenuti prodotti con IA.

Il contesto non è dei più rassicuranti per chi si occupa di musica: si stima che su Spotify vengano caricati ogni giorno circa cinquantamila brani generati con IA. Spotify stessa ha introdotto di recente strumenti per aiutare gli artisti a segnalare brani pubblicati abusivamente sotto il loro nome, mentre Deezer ha rilasciato tecnologie di rilevamento che qualsiasi piattaforma di streaming può integrare.

Con Lyria 3 Pro, Google non propone un semplice strumento per creator: punta a inserire la generazione musicale come componente infrastrutturale dei propri prodotti, dall’assistente AI alle applicazioni aziendali. Un approccio sistematico che i concorrenti diretti, come Suno, non hanno ancora replicato.

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