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Google ha annunciato una profonda integrazione di Gemini in Gmail, portando l’intelligenza artificiale al centro della gestione della posta elettronica. Tra le novità, come riporta il blog ufficiale, ci sono riassunti automatici delle conversazioni, la possibilità di interrogare la casella in linguaggio naturale e una nuova inbox che filtra automaticamente i messaggi in base alla loro presunta importanza.
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Il punto più interessante, o preoccupante, a seconda dei punti di vista, riguarda proprio quest’ultima funzione. L’AI Inbox promette di identificare i tuoi “VIP” analizzando la frequenza delle conversazioni, i contatti salvati e, testualmente, “le relazioni che può dedurre dal contenuto dei messaggi”. In altre parole, Gemini leggerà le tue email per capire chi conta davvero per te.
Google assicura che tutto avviene “con le protezioni sulla privacy che vi aspettate”: quanta fiducia siete disposti a concedere a un’azienda che già oggi costruisce profili pubblicitari dettagliatissimi su di noi?
Per chi ne fosse interessato condivido questo articolo di Tuta dove viene spiegato come disattivare Gemini nel caso decideste proprio di rimanere con Google. Qui invece una guida di Proton.
Le alternative per chi preferisce più riservatezza
Se l’idea di un’intelligenza artificiale che analizza la vostra corrispondenza non vi entusiasma, le alternative non mancano. Proton Mail resta una delle scelte più solide: crittografia end-to-end, sede in Svizzera e, fino al 31 marzo, si può provare il piano Plus a solo 1€ per il primo mese (oppure con il 40% di sconto sull’abbonamento annuale). Un buon momento per testarlo senza impegno.
Per chi preferisce rimanere in territorio elvetico ma cerca un ecosistema più ampio, Infomaniak Mail merita uno sguardo. Chi invece punta tutto sulla crittografia senza compromessi può valutare Tuta Mail, con sede in Germania.
Se la crittografia non è una priorità ma volete comunque evitare la profilazione pubblicitaria, Fastmail e Startmail fanno il loro lavoro senza troppi fronzoli.


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