Da qualche giorno Cursor, uno degli assistenti di programmazione basati su intelligenza artificiale più utilizzati, funziona anche all’interno degli ambienti di sviluppo JetBrains: IntelliJ IDEA, PyCharm, WebStorm e gli altri. L’integrazione sfrutta l’Agent Client Protocol (ACP), un protocollo aperto sviluppato da JetBrains insieme a Zed.
Come funziona l’ACP
L’ACP è uno standard di comunicazione tra editor di codice e agenti IA. In pratica, definisce un formato comune con cui i due lati si scambiano informazioni, così che ogni agente compatibile possa funzionare in qualsiasi editor che supporta il protocollo, senza integrazioni costruite ad hoc. Il paragone più diretto è con il Language Server Protocol (LSP), che fa la stessa cosa per il supporto ai linguaggi di programmazione.
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Prima dell’ACP, ogni editor doveva sviluppare un collegamento specifico per ogni strumento IA, e ogni strumento IA doveva adattarsi a ogni editor. Con l’ACP, entrambi implementano il protocollo una volta sola.
Cosa cambia in pratica
Chi usa IntelliJ, PyCharm o altri ambienti JetBrains (dalla versione 2025.3.2) può installare Cursor direttamente dal registro ACP integrato nell’editor e accedere ai modelli di OpenAI, Anthropic, Google e a quelli proprietari di Cursor. Serve un account Cursor con piano a pagamento.
Cursor si aggiunge ad altri agenti già disponibili nel registro ACP, tra cui Kimi CLI di Moonshot AI, goose di Block e Augment Code. L’elenco completo è consultabile dal registro integrato nell’editor o dal sito ufficiale del protocollo.


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