Betterfox è un file user.js per chi vuole un Firefox più sobrio: meno telemetria, meno tracciamento, qualche ottimizzazione ragionata. Non rivoluziona il browser, ma sistema in silenzio una serie di impostazioni predefinite che la maggior parte degli utenti non toccherebbe mai.
La versione 150, rilasciata nelle ultime ore, è un aggiornamento di manutenzione, ma con una novità che vale la segnalazione.
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Meno velocità, meno rischi
La cosa più interessante riguarda la nuova documentazione su come disabilitare i compilatori di ottimizzazione JavaScript, la componente nota come JIT (compilazione just-in-time). In breve: il JIT trasforma al volo il codice delle pagine web in istruzioni native per il processore, rendendo le applicazioni web moderne molto più reattive. Il rovescio della medaglia è che introduce una superficie d’attacco concreta.
Google ha stimato che disabilitare questi ottimizzatori avrebbe bloccato circa la metà dei bug JavaScript sfruttati attivamente su Chrome. Microsoft era arrivata a cifre simili analizzando il proprio motore per la funzione “Super Duper Secure Mode” di Edge.
Betterfox non disabilita il JIT di default: alcuni siti potrebbero smettere di funzionare correttamente. La nuova sezione nel wiki spiega però come attivare l’opzione e cosa aspettarsi.
Il resto
Rimossi i parametri network.predictor, deprecati già da Firefox 148 e quindi ormai inutili nel file di configurazione. Piccole modifiche anche al file policies.json di esempio.
Firefox 150, dal canto suo, include un paio di aggiunte comode: l’editor PDF integrato ora permette di riordinare, copiare, eliminare ed esportare pagine, e con un clic destro su più schede selezionate è possibile copiarne tutti i link in un colpo solo.


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