Il mixer audio di OBS Studio è stato riscritto da zero nella versione 32.1, rilasciata il 2 aprile. La disposizione verticale diventa quella predefinita, ma si può passare a quella orizzontale con un pulsante nella barra degli strumenti. Arriva anche un tasto dedicato per attivare il monitoraggio audio e la possibilità di fissare le sorgenti: quelle globali restano sempre visibili, le altre si possono bloccare a piacere. Per chi gestisce scene complesse, il mixer ora consente di mostrare anche le sorgenti nascoste o quelle non presenti nella scena attiva.
Simulcast WebRTC e Modalità Studio
L’altra novità di rilievo è il supporto al simulcast WebRTC, che permette di trasmettere più livelli di qualità su una singola traccia tramite il protocollo WHIP. In pratica, chi fa streaming via WebRTC può offrire risoluzioni diverse agli spettatori senza moltiplicare le connessioni in uscita.
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Migliora anche la Modalità Studio: le sorgenti nell’anteprima ora vengono mostrate anche durante l’uso di questa modalità, rendendo più agevole la preparazione delle scene prima di andare in onda.
Automazione e correzioni
Il supporto parziale ai Canvas in obs-websocket apre nuove possibilità per chi automatizza le produzioni da remoto. Tornano inoltre le azioni annulla e ripeti per diverse proprietà degli elementi di scena, tra cui il filtro di ridimensionamento, la modalità di fusione e il deinterlacciamento.
Tra le modifiche generali, il bitrate predefinito per lo streaming sale a 6000 kbps, la sicurezza delle sorgenti browser con file locali è stata rafforzata e il gestore dei plugin ora permette di attivare o disattivare quelli mancanti. La 32.1.1, già disponibile, corregge alcuni problemi del nuovo mixer audio emersi subito dopo il rilascio.


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