Waterfox ha rilasciato la versione 6.6.11, un aggiornamento che segna una svolta significativa per il browser basato su Firefox. Oltre alle consuete patch di sicurezza estratte dal ramo Gecko 140.10 ESR, la novità principale è l’arrivo di un blocco annunci integrato direttamente nel motore del browser. Questa funzionalità, attualmente in fase di test, rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio tradizionale che affidava esclusivamente alle estensioni il compito di filtrare i contenuti indesiderati.
Il cuore di questa nuova implementazione è la libreria open source utilizzata da Brave per il suo sistema di protezione. Waterfox ha deciso di integrare questo motore di blocco nativamente, abbandonando la dipendenza dalle estensioni per le funzioni base di filtraggio. Il sistema utilizza le liste di filtri di EasyList, uBlock Origin e AdGuard, garantendo una copertura immediata senza necessità di configurazioni preliminari. Essendo un componente nativo e non un’estensione privilegiata, ci si aspetta prestazioni superiori e una maggiore stabilità, risolvendo anche i conflitti che talvolta si verificano quando più estensioni tentano di gestire lo stesso traffico. Gli utenti potranno comunque mantenere le proprie estensioni di blocco preferiti, poiché il sistema è progettato per coesistere con esse, ma il consiglio degli sviluppatori è di provare la soluzione integrata per sostenere il progetto.
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La decisione di adottare la tecnologia di Brave non è casuale. Nel recente post per il quindicesimo anniversario, il team ha spiegato come questa mossa sia necessaria per garantire la sostenibilità economica del browser in un ecosistema digitale sempre più ostile alla privacy. Per chi non volesse attivare il blocco nativo, è stato suggerito di disattivare eventuali estensioni di blocco sul motore di ricerca predefinito, Startpage, poiché i ricavi derivanti da queste visualizzazioni aiutano a finanziare lo sviluppo continuo di Waterfox.
Oltre alla nuova funzione di privacy, la versione 6.6.11 introduce alcune note importanti. Gli sviluppatori hanno ammesso che persistono problemi con le chiamate vocali e video su Discord, nonostante siano stati applicati patch specifici per aggirare i blocchi tecnici. Inoltre, sono stati segnalati malfunzionamenti con le estensioni per la gestione delle schede ad albero, un problema che verrà risolto completamente quando tale funzionalità sarà riscritta come feature nativa invece che come estensione web.
È doveroso notare che lo sviluppatore principale ha annunciato un periodo di assenza dal 11 al 26 aprile. Nonostante ciò, il rilascio finale di Gecko 140.10 è confermato per il 21 aprile, assicurando che le vulnerabilità critiche verranno patchate tempestivamente anche durante la pausa. Per gli utenti che cercano un browser focalizzato sulla privacy e sulla personalizzazione, questa versione di Waterfox rappresenta un passo avanti concreto!


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