Passbolt 5.10, soprannominata “You’ve Got the Love”, segna un passo atteso per il gestore di password open source: per la prima volta l’estensione per browser è disponibile anche su Safari, seppur ancora in versione beta.
La distribuzione avviene tramite TestFlight ed è aperta a chiunque voglia provarla in anticipo. Il team è esplicito sulle limitazioni: l’estensione non è ancora stata sottoposta ad audit di terze parti e non è consigliata in ambienti di produzione. Alcune funzionalità risultano ridotte o temporaneamente assenti, come gli avatar e certe operazioni massive che procedono più lentamente rispetto agli altri browser. La strada verso una versione stabile sull’App Store è comunque aperta.
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La novità più pratica di questa versione è il completamento automatico dei codici TOTP: rilevato un campo per la verifica in due passaggi, Passbolt propone direttamente il codice corrente senza bisogno di copiarlo a mano. Funziona sia dal menu contestuale nella pagina che dall’accesso rapido.
Per chi usa la versione Pro, i tag compaiono ora nella griglia delle risorse, in ordine alfabetico e cliccabili per filtrare al volo. Comodo per chi gestisce librerie di credenziali estese.

Febbraio e marzo hanno portato anche un ciclo di aggiornamenti ai client mobili e desktop. Android è arrivato alla 2.8.0 con risoluzione dei conflitti nell’autofill e input TOTP personalizzato; iOS alla 2.7.0 con gestione della scadenza delle password; Windows 2.8.0 aggiunge i tag in griglia e rafforza la sicurezza dell’interfaccia.


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