Con la versione 11.1.0, PeaZip corregge due vulnerabilità segnalate dal ricercatore Harshit Gupta: una riguarda la possibilità di aggirare i controlli sul percorso di estrazione nel formato .pea, l’altra la sanitizzazione degli input nelle funzioni che richiamano PowerShell su Windows. Entrambe le correzioni sono presenti in questo aggiornamento, rilasciato l’11 maggio 2026.
I backend di compressione vengono aggiornati e PeaZip arriva a supportare 242 formati di archivio distinti.
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Il menu di estrazione cambia faccia
Il cambiamento più visibile riguarda il menu contestuale del gestore file. La voce “Estrai in…” viene ridisegnata per rispecchiare il selettore di percorso già presente nelle schermate di archiviazione ed estrazione. Fanno la loro comparsa due nuove voci rapide, “Ultimo percorso usato” e “Percorso dell’elemento selezionato”, mentre i segnalibri vengono spostati in un sottomenu dedicato e le destinazioni di filesystem più comuni vengono raggruppate in un ulteriore sottomenu.
Tra le correzioni minori, viene sistemato il comportamento durante la navigazione degli archivi quando è impostato un alias per 7z, e viene corretto un problema che impediva la rimozione visiva del commento dall’archivio nella barra di stato. Le voci del menu contestuale di Windows per la creazione diretta degli archivi ora enumerano il contenuto delle cartelle in modo coerente con le altre funzioni.
Note sul codice
I sorgenti vengono ora compilati con Lazarus 4.2, mantenendo la compatibilità con le versioni 3.x e 2.x. Viene inoltre aggiunta una finestra informativa che avvisa l’utente quando l’ottimizzazione del browser è impostata su “rapida” o “senza pre-analisi”, condizione in cui alcuni problemi negli archivi potrebbero passare inosservati.
Per chi usa il formato .pea, l’aggiornamento è raccomandato. Per tutti gli altri, una release solida e priva di grandi stravolgimenti.


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