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Notion 3.4 è un aggiornamento corposo, con diverse novità concrete per chi usa la piattaforma ogni giorno. La più visibile è il redesign della barra laterale, ora organizzata in quattro schede dedicate rispettivamente a pagine, conversazioni con gli agenti AI, riunioni e notifiche. Ogni scheda è personalizzabile: si può scegliere quali sezioni mostrare e quali nascondere, riducendo il disordine visivo che affliggeva gli spazi di lavoro più cresciuti.
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Arriva anche la modalità presentazione, che permette di mostrare qualsiasi pagina come se fosse una diapositiva senza doverla ricostruire altrove. Si attiva con una scorciatoia da tastiera ed è disponibile in anteprima per gli abbonati ai piani Plus, Business ed Enterprise.

Altra novità attesa da tempo è il blocco a schede, che consente di organizzare i contenuti in sezioni navigabili all’interno di una stessa pagina, limitando la proliferazione di sottopagine annidate. Insieme a questo arriva anche la nuova vista a cruscotto, che raccoglie grafici, indicatori e metriche in un’unica schermata, disponibile sui piani Business ed Enterprise.
Per i workspace più grandi, la possibilità di archiviare le pagine è una delle aggiunte più pratiche: le pagine archiviate restano accessibili ma spariscono dai risultati di ricerca e non inquinano le risposte dell’AI integrata. Completano il quadro la generazione di immagini direttamente nell’area di lavoro, le intestazioni H4, una nuova API Markdown e miglioramenti all’SDK per le integrazioni.

Notion non è uno strumento open source e la sua gestione dei dati resta centralizzata sui server dell’azienda: chi tiene alla riservatezza delle proprie informazioni potrebbe valutare alternative con maggiore controllo, o affiancare strumenti come Proton Drive per i file più sensibili.


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