Cinque mesi dopo l’acquisizione da parte di Canva e la trasformazione in app unica e gratuita, Affinity riceve il suo primo aggiornamento di peso. La versione 3.1, rilasciata il 16 marzo, aggiunge strumenti concreti per chi lavora con grafica vettoriale, fotoritocco e impaginazione.
La novità più visibile è la modalità interfaccia chiara, richiesta a lungo dalla comunità. Chi preferisce lavorare su fondo luminoso può ora regolare la luminosità dell’interfaccia a piacimento, abbandonando il tema scuro che fino a ieri era l’unica opzione. Su Windows è possibile anche assegnare un colore d’accento personalizzato.
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Dai pixel alle curve in un clic
Per illustratori e grafici, la funzione più interessante è probabilmente Converti in curve: permette di trasformare una selezione di pixel in tracciati vettoriali editabili, senza dover ridisegnare nulla a mano. Combinata con lo strumento di selezione oggetto, accelera il passaggio da immagini raster a loghi, silhouette e grafiche pulite.
Fusione automatica e non distruttiva
I Live Tone Blend Groups semplificano il compositing: basta inserire livelli in uno di questi gruppi perché si fondano automaticamente con lo sfondo, adattando le tonalità in tempo reale. A differenza di altri strumenti simili, la fusione resta completamente non distruttiva e modificabile in ogni momento. Si aggiunge anche il Tone Brush, un pennello che campiona le tinte dai livelli sottostanti per miscelare i colori in modo naturale.
Il resto dell’aggiornamento
Tra le altre aggiunte: un menu contestuale per i pennelli accessibile con il tasto destro direttamente sulla tela, miglioramenti alla gestione delle schede documento (con possibilità di renderle finestre flottanti), supporto per nuove fotocamere nel motore RAW e la copia degli oggetti come SVG per impostazione predefinita.
Gratuita, ma con account Canva
Affinity resta completamente gratuita, senza abbonamenti e senza limitazioni sugli strumenti principali. Canva ribadisce che i file restano in locale e che nessun contenuto creato in Affinity viene usato per addestrare modelli di intelligenza artificiale. L’unico requisito è un account Canva gratuito. Le funzioni di IA generativa (riempimento e espansione) richiedono invece un piano Canva a pagamento.


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