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Brave Origin (quello senza bloatware) su Android: come provarlo adesso e il curioso sistema delle dieci attivazioni

Brave Origin è già accessibile su Android tramite Brave Nightly: nelle impostazioni compare la voce “Origin” (o “Origine” per ora nella versione italiana) da cui acquistare la licenza a 59,99€. Ecco come funziona il sistema di attivazione.

Nessun login, nessun IP salvato.

A qualche giorno dall’annuncio ufficiale di Brave Origin, il browser senza le funzioni crypto e promozionali di Brave, emergono dettagli pratici su come accedervi e su un meccanismo di licenza che vale la pena capire prima di mettere mano al portafoglio.

Su Android, chi usa già Brave Nightly trova nelle impostazioni una nuova sezione chiamata “Origin”, tradotta automaticamente in italiano con “Origine”. Da lì parte l’acquisto tramite Play Store, al prezzo di 59,99€ una tantum. Su iOS il percorso è analogo. Su desktop, macOS e Windows supportano sia la modalità di aggiornamento dell’app esistente che il download separato, mentre su Linux Origin rimane gratuito per chiunque voglia scaricarlo.

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Come funziona la licenza

Il meccanismo usa Privacy Pass, un protocollo crittografico che scollega l’identità di pagamento dall’uso del browser. In pratica, come spiega la documentazione ufficiale, il browser verifica solo se l’acquisto è valido, senza che Brave sappia chi lo sta usando. Niente account obbligatori, niente profilazione legata alla licenza.

L’acquisto genera un ID attivabile fino a dieci volte, su dispositivi diversi e in combinazione tra le due modalità disponibili. Il limite iniziale è dieci attivazioni totali, non dieci dispositivi simultanei. Ogni reinstallazione del browser ne consuma una, il che crea qualche grattacapo pratico: chi cambia spesso dispositivo o reinstalla frequentemente può esaurire le attivazioni prima del previsto. In quel caso, stando a quanto riportato da PiunikaWeb, è possibile contattare il supporto per ottenere slot aggiuntivi.

Su Linux è gratis

Vale sottolinearlo perché non è una cosa scontata: su Linux, Brave Origin non costa niente. Nessun acquisto, nessuna attivazione da consumare. Si scarica, si installa, e funziona sia come app separata che come aggiornamento del Brave esistente. Chi usa Linux ottiene quindi la versione più completa delle due modalità disponibili, senza tirare fuori un euro.

Quando arriva la versione stabile

Origin è ancora in fase Nightly. Il rilascio sul canale stabile è previsto a partire dalla versione 1.91.x, già in preparazione. Per chi vuole testarlo adesso senza aspettare, Brave Nightly su Android o desktop è la via più diretta.

Vale ricordare che la modalità “upgrade” dell’app esistente, cioè quella che non richiede di cambiare browser ma aggiunge un pannello per disabilitare le funzioni non volute, è disponibile su tutte le piattaforme. La versione standalone, invece, non è prevista per Android e iOS, almeno per ora.

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Una risposta a “Brave Origin (quello senza bloatware) su Android: come provarlo adesso e il curioso sistema delle dieci attivazioni”

  1. Avatar

    Con questo script, volendo, si ottiene lo stesso risultato dell’upgrade ad origin
    https://github.com/ChaoticSi1ence/SlimBrave-Neo

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