Dopo anni di sviluppo, Funkwhale 2.0 è disponibile. Si tratta di una release che in larga parte riscrive la piattaforma da zero, e che molti aspettavano da tempo, tanto che diversi pod avevano scelto di congelare i propri aggiornamenti proprio nell’attesa di questo rilascio.
La novità più rilevante, e anche quella più delicata, riguarda l’API. La versione 2 introduce un’interfaccia di programmazione completamente nuova, incompatibile con quella precedente: i pod già aggiornati alla 2.0 non potranno federarsi con quelli ancora fermi alla 1.x. Una frattura temporanea inevitabile, ma da tenere a mente per chi gestisce o usa un’istanza propria.
// affiliato ▸ Alternative ID · La tua identità, sotto il tuo controllo all'80% di sconto · Provalo gratis →
Sul versante dell’esperienza utente, l’interfaccia è stata interamente riprogettata. Responsive e disponibile in tema chiaro e scuro, l’aspetto dell’applicazione cambia in modo sostanziale rispetto a quello cui erano abituati gli utenti precedenti.
Tra le novità funzionali più interessanti c’è il supporto per più artisti su uno stesso brano, utile finalmente per gestire compilation e tracce in collaborazione. Arriva anche la possibilità di seguire altri utenti e tenere traccia della propria attività di ascolto, con accesso a preferiti e playlist. L’integrazione con ListenBrainz permette di sincronizzare la cronologia degli ascolti con il proprio profilo sul servizio aperto di MusicBrainz.
Per gli amministratori, Funkwhale 2.0 aggiunge un filtro sulla qualità dei contenuti caricati e la possibilità di richiedere che i file siano corredati di metadati provenienti da MusicBrainz, così da mantenere un catalogo ordinato e consistente. Spariscono invece le “librerie” nel senso tradizionale del termine: il loro ruolo viene assorbito e semplificato dalle playlist.
In Italia esiste funkwhale.it, l’istanza gestita dai devol, ma non so se è già in progetto un aggiornamento alla versione 2.0. Considerando il cambiamento radicale dell’architettura, è probabile che i tempi non siano brevi.
Per chi volesse approfondire o valutare di aprire un pod aggiornato, tutta la documentazione è disponibile sul sito ufficiale.


Mastodon
Telegram
Bluesky
Lascia un commento