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Substack ha rilasciato un gruppo di aggiornamenti abbastanza eterogenei, tutti orientati a rendere più comoda la vita a chi pubblica sulla piattaforma.
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La novità più pratica riguarda le note: è finalmente possibile salvarle come bozze, sia da web che da iOS. Se si inizia a scrivere una nota e poi si annulla, la piattaforma chiede se si vuole conservarla per dopo. Le bozze salvate sono accessibili da una nuova scheda dedicata. Il supporto Android arriverà in un secondo momento.

Chi gestisce una pubblicazione può ora fissare più post in cima alla propria homepage, scegliendo quali contenuti mostrare per primi ai nuovi visitatori. L’editor web guadagna anche il supporto all’allineamento centrato, a destra e giustificato, funzionalità che in molti strumenti di scrittura online esistono da anni.
Per chi pubblica codice, i blocchi di codice ora supportano la colorazione sintattica automatica (syntax highlighting), con formattazione e numerazione delle righe coerenti tra web, app mobile ed email. I lettori possono copiare l’intero blocco con un clic.
Sul versante dati, le statistiche del pannello di controllo sono ora esportabili in formato CSV, con i filtri attivi che si riflettono direttamente nel file scaricato. È anche possibile nascondere dalla dashboard metriche come ricavi e numero di iscritti, utile per chi lavora in spazi condivisi o fa screenshot. Infine, i video in diretta hanno ora una sezione dedicata che raccoglie stream programmati, registrazioni e bozze in un unico posto.
Aggiornamenti che chi usa Substack quotidianamente probabilmente apprezzerà. Chi invece cerca una piattaforma di newsletter con più controllo sui propri dati e senza intermediari, strumenti come Ghost o Steady offrono da tempo funzionalità simili con un approccio più orientato all’indipendenza editoriale.


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