Bandcamp ha preso una posizione netta nel dibattito sull’IA nel mondo della musica: da oggi la piattaforma vieta qualsiasi brano generato in tutto o in parte significativa dall’intelligenza artificiale.
La decisione arriva con un post sul blog ufficiale intitolato “Keeping Bandcamp Human”, in cui la piattaforma ribadisce la propria missione: creare uno spazio dove i musicisti possano vivere del supporto diretto dei fan. Per Bandcamp la musica non è un prodotto da consumare, ma il risultato di un dialogo culturale che esiste da prima della scrittura.
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Le linee guida sono semplici: niente musica generata da IA e niente imitazioni di artisti esistenti create con questi strumenti. Come riporta DJ Mag, la decisione arriva in un momento in cui il 28% della musica caricata su Deezer è completamente generata da intelligenza artificiale e piattaforme come Suno sfornano l’equivalente dell’intero catalogo Spotify ogni due settimane.
Come funzionerà in pratica?
Qui le cose si fanno più nebulose. Bandcamp non ha annunciato sistemi di rilevamento automatico: si affiderà alle segnalazioni degli utenti, che potranno indicare brani sospetti. Il team poi valuterà caso per caso, riservandosi il diritto di rimuovere contenuti anche solo “sul sospetto” che siano generati da IA.
Uno dei problemi, secondo uno studio citato da Side-Line, è che il 97% delle persone non riesce a distinguere un brano creato dall’intelligenza artificiale da uno fatto da un essere umano. E c’è chi teme che il sistema possa trasformarsi in un’arma per segnalazioni malevole contro artisti in carne e ossa.
Bandcamp si riserva di aggiornare le regole man mano che la tecnologia evolve. La direzione è chiara, il come realizzarla un po’ meno.


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