Con la versione 6.5, SimpleX introduce i canali pubblici.
I canali di SimpleX sono pubblici nel senso letterale: chiunque può leggere, relay inclusi. L’identità di chi scrive e di chi legge, però, resta anonima per tutti. È l’opposto di come funziona di solito, dove i contenuti vengono cifrati ma gli utenti sono identificati.
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Come funzionano i canali
In questa prima versione beta, ogni canale si appoggia a più relay, così da non dipendere da un singolo operatore. I proprietari gestiscono direttamente le proprie chiavi crittografiche e possono far girare relay propri. I canali sono inseribili nella directory pubblica di SimpleX. Anche la funzione di messaggi tra proprietari e abbonati esiste, ma è opzionale.
L’architettura completa è descritta nel whitepaper del progetto per chi vuole i dettagli tecnici.
Una fondazione per sottrarre il controllo all’azienda
L’altro annuncio riguarda la governance. SimpleX sta costituendo una fondazione indipendente, SimpleX Network Foundation, che firmerà un accordo con la società commerciale per la gestione dei protocolli e delle licenze. Secondo il team, l’accordo sarà irrevocabile e sopravviverà anche in caso di vendita o chiusura dell’azienda, con altre organizzazioni che potranno aderire in seguito.
Il riferimento al caso WordPress e Automattic è esplicito nel post del blog, citato come esempio di cosa succede quando il controllo di un progetto aperto rimane concentrato in una singola entità commerciale. Il consorzio sarà operativo entro qualche mese, il consiglio della fondazione è ancora in fase di formazione.
Crowdfunding in arrivo
Il team sta sondando l’interesse per una raccolta fondi comunitaria basata su crediti privati, legati al finanziamento di server e sviluppo. Per ora si raccolgono solo manifestazioni di interesse, nessun pagamento è aperto né accettato.


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