macOS Tahoe ha cambiato il modo in cui il Finder gestisce le cartelle: il colore dell’etichetta applicata si riflette adesso sull’icona, ed è possibile impostare anche immagini personalizzate per distinguerle. Una modifica estetica di un certo peso, che richiedeva un adeguamento anche dai gestori di file alternativi.
ForkLift 4.6.1, rilasciato in queste ore, colma questo divario. Il gestore di file dual-pane di BinaryNights, una delle alternative più complete agli strumenti nativi di Apple su macOS, eredita i colori delle cartelle direttamente dal Finder: assegnare un’etichetta colore in ForkLift aggiorna l’icona di conseguenza, e le icone personalizzate impostate nel Finder vengono visualizzate correttamente. Resta ancora fuori portata la configurazione di icone personalizzate direttamente dall’app, per via di API di sistema non ancora esposte agli sviluppatori terzi.
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Preview PDF di nuovo funzionante
Il pannello di anteprima aveva perso alcune funzioni dalla versione 4.3.5: la selezione del testo e il menu contestuale non erano più disponibili nelle anteprime PDF. La 4.6.1 ripristina entrambe.
Memoria e altri fix
Corretti anche diversi memory leak, con un miglioramento generale nell’utilizzo della RAM. Tra i bug risolti figurano l’impossibilità di rimuovere l’ultimo tag su iCloud Drive, la scomparsa dei tag durante il completamento automatico con Tab, e un’anomalia nella vista a lista che faceva saltare la posizione dei file dopo una rinomina o un’eliminazione con il raggruppamento attivo.
L’aggiornamento include anche la possibilità di modificare i preferiti dalla barra laterale tramite menu contestuale, un miglioramento alla barra di stato e un avviso quando iCloud Drive non è in grado di completare un’operazione perché occupato.
ForkLift 4.6.1 è scaricabile dal sito di BinaryNights o come aggiornamento diretto dall’app.


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