OpenAI ha annunciato ChatGPT Images 2.0, aggiornamento del suo generatore di immagini basato sul nuovo modello gpt-image-2. Il lancio arriva pochi mesi dopo GPT-Image-1.5 di dicembre 2025, e porta con sé alcune novità concrete insieme a una dose generosa di marketing.
La principale è l’introduzione di una modalità “thinking”: il modello ragiona prima di generare, può consultare il web durante il processo e arrivare a produrre fino a otto immagini coerenti tra loro a partire da un singolo prompt. Utile, secondo OpenAI, per creare strisce a fumetti, serie di grafiche per i social o varianti di un progetto visivo.
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Cosa cambia davvero
Il rendering del testo nelle immagini migliora in modo sensibile, inclusi gli script non latini come giapponese, coreano, hindi e bengalese. I formati supportati spaziano da proporzioni ultra-panoramiche (3:1) a quelle verticali strette (1:3), con output fino a 2K.
Le funzioni di ragionamento sono però riservate agli abbonati Plus, Pro e Business. Per gli altri il miglioramento è reale ma più limitato: qualità visiva generale, resa del testo, composizioni più dense. Il modello è disponibile anche via API col nome gpt-image-2.
Vale la pena notare che, in un briefing con la stampa, OpenAI si è rifiutata di rispondere a domande su quale architettura stia alla base del nuovo modello. I dati di addestramento si fermano a dicembre 2025, il che può riflettersi sulla precisione di prompt legati a eventi più recenti.
Il modello circolava già da settimane su LM Arena con il nome in codice “duct tape” prima dell’annuncio ufficiale.


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