Con la versione 1.91, arrivata agli utenti Android nei giorni scorsi, Brave risolve una mancanza segnalata da anni: la possibilità di aggiungere motori di ricerca personalizzati direttamente dal browser mobile.
La funzione si trova in Impostazioni → Motori di ricerca. Da lì è possibile inserire qualsiasi motore, inclusi quelli autogestiti come SearXNG, ma anche servizi come Kagi o Startpage. Una volta configurati, compaiono come opzioni rapide nella barra degli indirizzi quando si inizia a digitare una ricerca, esattamente come avviene già da tempo sulla versione desktop.
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Una funzione attesa da tempo
Su Android, Brave fino a ora gestiva i motori di ricerca come tutti i browser basati su Chromium: li riconosceva in automatico quando si visitava un sito con funzione di ricerca, ma non c’era modo di inserirne uno manualmente. Chi voleva usare un’istanza privata di SearXNG o un servizio di nicchia non riconosciuto automaticamente restava a piedi. La funzione era stata richiesta esplicitamente dalla comunità e ora, con la 1.91, è finalmente disponibile.
Cos’altro c’è nell’aggiornamento
La 1.91 è la stessa versione da cui è partita la disponibilità stabile di Brave Origin, il piano a pagamento per chi vuole il browser senza le funzionalità extra. Sul resto dell’update: il gestore delle password ora mostra le icone dei siti web, il rendering della pagina delle impostazioni è stato corretto su dispositivi pieghevoli e in caso di rotazione, e Chromium è stato aggiornato alla versione 149.0.7827.
Per chi usa Brave come browser principale su Android e teneva a cuore questo aspetto, l’aggiornamento è già disponibile tramite il Play Store o tramite Obtainium.


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