Quad9, il resolver DNS no-profit con sede in Svizzera, ha attivato su tutta la sua rete globale il supporto a DNS over HTTP/3 (DoH3) e DNS over QUIC (DoQ). Entrambi i protocolli si basano su QUIC, la tecnologia di trasporto sviluppata da Google e poi standardizzata, che sta progressivamente rimpiazzando TCP in molte applicazioni web.
Il vantaggio pratico è concreto: QUIC integra cifratura e gestione della connessione in un unico passaggio, invece di negoziarle in sequenza come avviene con TCP e TLS. Questo riduce i tempi di avvio della connessione e, per il DNS, si traduce in risposte più rapide, specialmente quando la rete non è stabile. Un altro miglioramento rispetto ai protocolli tradizionali è la gestione delle perdite di pacchetti: con TCP, una singola perdita blocca tutte le richieste in coda. QUIC gestisce ogni query in modo indipendente, quindi una perdita non impatta le altre. Su mobile, dove le condizioni di rete cambiano di continuo, la differenza è apprezzabile.
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DoH3 e DoQ: due approcci distinti
DoH3 è semplicemente DNS over HTTPS trasportato su HTTP/3, che a sua volta viaggia su QUIC. Per chi usa già l’endpoint di Quad9 (https://dns.quad9.net/dns-query) non serve fare nulla: i client che supportano HTTP/3 passano automaticamente al nuovo protocollo, compresi i browser basati su Chromium nelle versioni recenti.
DoQ è invece un protocollo diverso: porta le query DNS direttamente su QUIC, senza passare per HTTP. Usa la porta 853, la stessa di DNS over TLS. È ancora poco diffuso rispetto a DoH e DoT, e Quad9 lo attiva anche con l’obiettivo di stimolare l’ecosistema, dando agli sviluppatori di client DNS un’infrastruttura reale su cui testare.
Entrambi i protocolli sono disponibili su tutte le varianti del servizio: resolver con filtraggio dei malware, resolver senza filtri ed endpoint con ECS abilitato.


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