Per chi non lo conoscesse, Peergos è una piattaforma di archiviazione cloud open source costruita su tecnologia peer-to-peer con crittografia end-to-end. Un’alternativa a Google Drive e compagnia, ma con un approccio radicalmente diverso alla privacy: nemmeno chi gestisce il servizio può vedere i vostri file.
Il progetto ha appena pubblicato il bilancio del 2025, e i numeri sono sicuramente interessanti: 20 rilasci in un anno (contro gli 8 del 2024), clienti paganti triplicati e, soprattutto, il raggiungimento della versione 1.0.
Niente venture capital, solo utenti
Un dettaglio che vale la pena sottolineare: Peergos non ha investitori alle spalle. Il progetto si finanzia esclusivamente con abbonamenti e donazioni degli utenti. Una scelta che, come spiegano gli sviluppatori, permette di concentrarsi su ciò che serve davvero a chi usa il servizio, senza dover inseguire metriche di crescita o ritorni per gli azionisti.
Le novità principali
Il 2025 ha portato diverse funzionalità significative. Ora esistono app native per Windows, macOS e Linux che non richiedono Java e offrono un livello di sicurezza maggiore rispetto all’interfaccia web: un server compromesso non può distribuire un client malevolo, cosa invece possibile con le webapp tradizionali.
L’app Android, disponibile su Google Play o tramite installazione manuale, supporta la sincronizzazione bidirezionale completa. Nel 2026 promettono l’integrazione con il filesystem nativo di Android per spostare file direttamente tra Peergos e altre applicazioni.
Il motore di sincronizzazione è forse l’aggiunta più corposa: permette di tenere allineata una cartella locale con una remota su più dispositivi, con la possibilità di scegliere se propagare o meno le cancellazioni (trasformando così la sincronizzazione in un backup).
Sicurezza a prova di computer quantistici
La condivisione dei file ora utilizza un sistema ibrido basato su Curve25519 e MLKEM-1024. In parole povere, anche se qualcuno intercettasse oggi i vostri dati crittografati e li conservasse in attesa di un futuro computer quantistico abbastanza potente da decifrarli, non ci riuscirebbe comunque.
Prestazioni migliorate
Il caricamento delle cartelle è diventato drasticamente più veloce: una cartella con 25.000 elementi ora si apre in meno di 30 secondi.
È stata anche semplificata la migrazione: con pochi clic potete spostare tutti i vostri dati, la vostra identità e i vostri contatti su un altro server Peergos, mantenendo funzionanti tutti i link condivisi in precedenza.
Per il 2026 il team promette una versione iOS e un’integrazione ancora più profonda con i sistemi operativi, continuando a puntare su privacy, portabilità e controllo da parte dell’utente.


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