Lua si aggiorna alla versione 5.5 con una serie di miglioramenti che puntano soprattutto sull’efficienza. Il linguaggio di scripting nato in Brasile, apprezzato per la sua leggerezza e usato in contesti che vanno dai videogiochi ai sistemi embedded, introduce novità interessanti per chi lavora con grandi quantità di dati.
La modifica più significativa riguarda la gestione della memoria: i grandi array ora occupano circa il 60% in meno rispetto a prima. Non è un numero da poco per chi integra Lua in applicazioni dove le risorse sono limitate o dove si manipolano strutture dati corposi. Il garbage collector, inoltre, ora esegue le operazioni di pulizia in modo incrementale, evitando quei fastidiosi momenti di “freeze” che potevano verificarsi durante le raccolte complete.
Le altre novità
Tra i cambiamenti più tecnici troviamo le dichiarazioni esplicite per le variabili globali e le variabili dei cicli for che diventano di sola lettura, una scelta che aiuta a prevenire errori comuni. Arriva anche table.create per creare tabelle in modo più diretto, e il supporto per stringhe esterne che utilizzano memoria gestita al di fuori di Lua.
Per chi compila da sorgente, l’interprete ora carica la libreria readline dinamicamente, semplificando la compilazione su sistemi dove questa non è disponibile.
Lua resta distribuito con licenza MIT, quindi liberamente utilizzabile anche in progetti commerciali.


Mastodon
Blog
Telegram
Bluesky
Lascia un commento