Ladybird è un progetto ambizioso: costruire un browser web da zero, senza appoggiarsi ai motori esistenti come Chromium (quello di Brave, Chrome, Edge, Opera e praticamente tutti gli altri) o Gecko (Firefox e LibreWolf). Un’impresa non da poco, considerando che i browser moderni sono tra i software più complessi in circolazione.
Il resoconto di dicembre 2025 mostra progressi concreti. Il team ha integrato 197 contributi da 37 sviluppatori, portando avanti il lavoro su più fronti.
Compatibilità e funzionalità
Per capire quanto un browser funzioni bene, esistono una serie di test standardizzati che verificano se le pagine web vengono visualizzate correttamente. Ladybird ha superato quota 1,97 milioni di questi test di cui quasi 5.000 solo nell’ultimo mese. Per un progetto nato da pochi anni, è un risultato notevole.
Il team ha anche iniziato a integrare sistemi di crittografia di nuova generazione, progettati per resistere ai futuri computer quantistici. È un investimento sul lungo periodo che dimostra una certa lungimiranza.
Una comunità che ci crede
Il progetto vive di donazioni. A dicembre FUTO ha rinnovato il suo supporto con 250.000 dollari, un segnale importante: c’è chi scommette concretamente sull’idea di un web non dominato da un unico motore.
Ladybird non è ancora pronto per l’uso quotidiano ma i progressi sono tangibili! In un panorama dove quasi tutti i browser sono figli dello stesso codice, avere un’alternativa genuinamente indipendente è sempre una buona notizia.


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