Black Forest Labs ha annunciato FLUX.2, il successore del popolarissimo FLUX.1 che nell’ultimo anno ha conquistato la comunità open source. Non si tratta di un semplice aggiornamento: è un modello completamente nuovo, ricostruito da zero e con un’architettura differente.
Cosa cambia rispetto al predecessore
Le novità più importanti riguardano la versatilità e la qualità. FLUX.2 può ora lavorare fino a 10 immagini di riferimento contemporaneamente, mantenendo coerenza di stile e personaggi tra un’immagine e l’altra. La risoluzione massima sale a 4 megapixel per l’editing, e migliora la resa del testo: scritte, infografiche e mockup di interfacce ora risultano leggibili anche con caratteri piccoli.
Sotto il cofano c’è Mistral Small 3.1 che permette al sistema di capire meglio il contesto e produrre scene più coerenti con la realtà.
Le varianti disponibili
La famiglia FLUX.2 è disponibile in più versioni:
- Pro e Flex: accessibili via API, pensate per chi ha bisogno di qualità massima o controllo granulare sui parametri
- Dev: la versione scaricabile da Hugging Face per uso locale
- Klein: in arrivo, sarà completamente open source e sotto licenza Apache 2.0
Già integrato in Diffusers
Come riporta il blog di Hugging Face, FLUX.2 è già supportato dalla libreria Diffusers. La nota dolente è il consumo di memoria: senza ottimizzazioni servono oltre 80 GB di VRAM. Ma grazie ad alcune tecniche di offloading il team di Hugging Face è riuscito a farlo girare anche su GPU da 24 GB e, con qualche compromesso, persino su schede da 8 GB.
Per chi vuole provarlo senza sbattimenti, Black Forest Labs ha messo a disposizione un playground sul proprio sito.


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