Google ha annunciato che dal 2026 tutti gli sviluppatori Android dovranno verificare la propria identità per distribuire app. La notizia ha fatto drizzare le antenne a chi gestisce store alternativi, e Accrescent, uno degli store indipendenti più interessanti del panorama Android, ha finalmente spiegato come intende muoversi.
Come riporta il blog dello store, la risposta è chiara: si adatteranno, ma a modo loro.
Poco impatto, ma tanta libertà
La prima cosa che il team tiene a precisare è che l’impatto diretto sarà minimo. Hanno progettato lo store fin dall’inizio per distribuire app firmate direttamente dagli sviluppatori, quindi non ci sono scontri con le nuove regole di Google. Continueranno a supportare Android, AOSP e sistemi come GrapheneOS senza stravolgimenti.
Ma c’è un punto fermo: Accrescent continuerà a permettere la pubblicazione di app anche a chi non vuole passare dalla verifica di identità imposta da Google. L’obiettivo è preservare la privacy degli sviluppatori, senza costringere nessuno a registrarsi con i propri dati reali.
Dovranno modificare le loro politiche di pubblicazione per evitare conflitti, ma l’intenzione è chiara: adattarsi quanto necessario, ma mantenere aperta una porta per chi vuole restare fuori dal radar di Big G.
Accesso anticipato per far sentire la voce degli alternativi
Qui viene la parte interessante: Accrescent ha ottenuto l’accesso anticipato al programma di verifica e lo sta usando per due cose concrete. Prima di tutto, stanno dando feedback diretto al team Android per assicurarsi che le esigenze degli store alternativi vengano considerate. In pratica, vogliono far sentire la voce di chi non vuole dipendere solo dal Play Store.
In secondo luogo, hanno già registrato Accrescent stesso nel programma. Questo significa che lo store continuerà a funzionare senza problemi sui dispositivi Android certificati anche dopo settembre 2026. Niente avvisi strani, niente blocchi.
Il messaggio finale
Per chi usa Accrescent pare che non cambierà praticamente nulla: stesso funzionamento, stesse garanzie. Gli sviluppatori potranno ancora pubblicare senza passare dalla verifica di Google, anche se con qualche accorgimento in più.
Nei prossimi mesi, mentre il programma prenderà forma, Accrescent continuerà a lavorare per assicurarsi che la voce degli store alternativi non venga ignorata. E in un ecosistema mobile sempre più controllato dai grandi player, non è proprio cosa da poco.


Mastodon
Telegram
Bluesky
Lascia un commento