Chi segue il mondo alternativo alle Big Tech conosce quasi sicuramente già Kagi, l’azienda nota soprattutto per il suo motore di ricerca a pagamento e senza pubblicità. Dopo sei anni di lavoro, il loro browser Orion raggiunge finalmente la versione 1.0 su macOS, uscendo ufficialmente dalla fase beta.
La notizia è rilevante per un motivo preciso: Orion è uno dei pochissimi browser moderni a non basarsi su Chromium. Il team ha scelto WebKit, lo stesso motore di Safari, una decisione controcorrente in un panorama dominato quasi interamente dal progetto di Google.
Perché WebKit e non Chromium
La scelta non è casuale. L’obiettivo era evitare di contribuire alla “monocultura Chromium” e appoggiarsi a un motore non controllato da un colosso pubblicitario. Il risultato è un browser che su Mac ha prestazioni ottimizzate per l’ecosistema Apple, ma che sotto la superficie è profondamente diverso da Safari.
Il punto di forza più interessante? Il supporto alle estensioni di Chrome e Firefox, cosa che Safari invece non offre. Questo rende Orion appetibile per chi vuole restare nell’ambiente Apple senza rinunciare ai componenti aggiuntivi a cui è abituato.
Privacy senza compromessi
L’altro pilastro del progetto è la privacy. Orion promette zero telemetria: nessun dato di utilizzo raccolto, nessun identificatore, nessun tracciamento. Il blocco dei contenuti pubblicitari è integrato e attivo fin dal primo avvio.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il team ha preso una posizione netta: nessun agente IA integrato nel cuore del browser. La motivazione? I rischi per la sicurezza che stanno emergendo con i cosiddetti “browser AI”, dove funzionalità automatizzate possono diventare vettori di attacco. Orion preferisce restare un ambiente pulito e prevedibile, lasciando all’utente la scelta di quali strumenti esterni collegare.
Un team minuscolo, un progetto ambizioso
Orion è sviluppato da sei persone. Per i primi due anni, addirittura da una sola. Eppure ha superato il milione di scaricamenti e conta quasi 2.500 abbonati paganti che sostengono il progetto.
Il browser è gratuito, ma chi vuole può contribuire con donazioni, un abbonamento da 5 dollari al mese oppure un acquisto una tantum da 150 dollari per l’accesso a vita. Gli abbonati sbloccano alcune funzioni extra come le finestre fluttuanti e la personalizzazione avanzata.
Disponibilità e futuro
Orion 1.0 è disponibile ora per macOS e già da tempo su iOS e iPadOS. La versione Linux è in fase alpha, mentre quella per Windows è in sviluppo con un rilascio previsto per fine 2026.
Per chi cerca un’alternativa seria ai soliti nomi e non vuole dipendere dall’ecosistema Chromium, vale la pena dargli un’occhiata.


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