OpenAI ha scelto il momento perfetto. A pochi giorni dal Black Friday, l’azienda ha rilasciato una nuova funzionalità chiamata Shopping Research che trasforma ChatGPT in un vero e proprio consulente per gli acquisti. Non parliamo di un semplice motore di ricerca prodotti: è più simile a un personal shopper che prima ti fa domande, poi va a cercare informazioni in giro per il web e infine ti presenta una guida all’acquisto su misura.
La funzione è già disponibile per tutti gli utenti loggati, indipendentemente dal piano (Free, Go, Plus o Pro). OpenAI ha anche annunciato che durante le feste l’utilizzo sarà praticamente illimitato.
Come funziona in pratica
Quando si pone una domanda legata allo shopping, ChatGPT suggerisce automaticamente di attivare Shopping Research. A quel punto parte una breve intervista: budget, destinatario del regalo, caratteristiche che contano di più. Se hai attivato la memoria di ChatGPT, il sistema può anche tenere conto delle tue preferenze passate (come ad esempio il fatto che sei appassionato di gaming, se stai cercando un laptop).
Dietro le quinte, il modello va a scandagliare il web: schede prodotto, specifiche tecniche, recensioni. Secondo quanto riportato da OpenAI nel suo blog ufficiale, la ricerca dà priorità a fonti considerate più affidabili, come le esperienze reali degli utenti su Reddit, piuttosto che recensioni sponsorizzate o contenuti palesemente promozionali.
Dopo qualche minuto, viene restituita una guida all’acquisto con i prodotti consigliati, un confronto tra le opzioni e i link ai rivenditori. Puoi anche interagire con i risultati, scartando ciò che non ti interessa o chiedendo alternative più economiche.
Le categorie dove rende meglio
OpenAI specifica che Shopping Research dà il meglio nelle categorie “pesanti” in termini di specifiche: elettronica, prodotti per la casa, elettrodomestici, beauty, sport e outdoor. Per domande semplici, tipo controllare un prezzo o una singola caratteristica, resta più sensato usare ChatGPT normalmente.
Privacy e neutralità (con qualche limite)
I risultati sono organici e non sponsorizzati. Le conversazioni non vengono condivise con i rivenditori. Detto questo, OpenAI ammette che potrebbero esserci errori su prezzi e disponibilità, quindi il consiglio è di verificare sempre sul sito del venditore prima di acquistare.
C’è poi la questione Amazon: il colosso dell’e-commerce blocca l’accesso automatizzato ai propri contenuti, quindi Shopping Research non è in grado di mostrare direttamente i prodotti venduti sulla piattaforma. Altri retailer, invece, hanno stretto accordi con OpenAI: Walmart, Etsy, Shopify e Target sono già integrati, e in futuro sarà possibile completare l’acquisto direttamente in chat tramite la funzione Instant Checkout, lanciata a settembre.


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