Perplexity ha finalmente lanciato la versione Android di Comet, il suo browser che fa dell’intelligenza artificiale il fulcro dell’esperienza di navigazione. Dopo il debutto su desktop avvenuto a luglio, l’app è ora disponibile gratuitamente sul Play Store.
A differenza di Chrome o altri browser tradizionali che hanno aggiunto l’AI come accessorio, Comet nasce con l’assistente intelligente incorporato nella struttura stessa dell’app.
La funzione più interessante è la capacità di “parlare” con le tue schede aperte. L’assistente può analizzare contemporaneamente più tab, fare riassunti incrociati o confrontare informazioni tra diverse pagine. Praticamente, puoi chiedergli di sintetizzare tre articoli aperti o confrontare specifiche tecniche di prodotti su siti diversi.
C’è anche la modalità vocale, che permette di interagire a mani libere, una comodità non da poco quando si è in movimento o con le mani occupate.
Meno distrazioni, più focus
Comet integra un ad blocker nativo piuttosto aggressivo. Su mobile questo fa una bella differenza: meno popup fastidiosi, meno banner che occupano metà schermo, più spazio per i contenuti che ti interessano davvero. Ovviamente puoi fare una whitelist dei siti di cui ti fidi.
Probabilmente non siamo ai livello di Brave o di Firefox con uBlock Origin ma se l’alternativa è Google Chrome allora non c’è proprio gara.
La scelta di lanciare prima su Android non è casuale. Perplexity ha dichiarato che i produttori di smartphone hanno chiesto di integrare Comet nei loro dispositivi. Non è ancora chiaro se ci saranno accordi ufficiali per le preinstallazioni (l’azienda ha già una partnership con Motorola), ma la mossa suggerisce ambizioni importanti.
La versione iOS è in arrivo “a giorni”, secondo l’azienda.
Gratuito per tutti
Quando Comet è partito, era un’esclusiva per gli abbonati Pro (200 dollari all’anno). Ora invece è completamente gratuito, con tutte le funzioni disponibili.
Le note dolenti
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica. Alcuni ricercatori hanno trovato vulnerabilità di sicurezza nella versione desktop, e Perplexity traccia comunque il comportamento di navigazione per mostrare pubblicità personalizzate. Il modello di business è chiaro: più dati raccogli, più pubblicità mirate puoi vendere. Una cosa da tenere a mente se la privacy è una priorità.
Vale la pena provarlo?
Se l’idea di avere un’AI che ti aiuta attivamente mentre navighi ti incuriosisce, Comet merita un tentativo. Non è il solito browser con l’AI appiccicata sopra: è pensato dall’inizio per funzionare in quel modo.


Mastodon
Telegram
Bluesky
Lascia un commento