Il browser Brave ha rilasciato un aggiornamento importante per il suo sistema di blocco pubblicità integrato: il consumo di memoria è stato ridotto del 75%, con un risparmio di circa 45 MB su tutte le piattaforme: desktop, Android e iOS.
Il risultato arriva dopo mesi di lavoro sul motore adblock-rust, riscritto per utilizzare FlatBuffers, un formato di archiviazione più compatto. Le circa 100.000 regole di filtraggio caricate di default ora occupano molto meno spazio in memoria, con benefici concreti soprattutto su dispositivi mobili e computer non recentissimi.
Perché è rilevante
A differenza di Chrome e altri browser basati su Chromium, dove il blocco pubblicità dipende da estensioni esterne, Brave integra questa funzionalità direttamente nel codice del browser. Questo significa due cose: da un lato permette ottimizzazioni profonde come questa, impossibili per un’estensione vincolata dalle API del browser; dall’altro rende il blocco immune alle restrizioni di Manifest V3, il nuovo standard di Google che sta limitando le capacità di estensioni come uBlock Origin.
Le novità sono disponibili dalla versione 1.85, con ulteriori miglioramenti in arrivo nella 1.86.


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