Mullvad ha pubblicato il tradizionale bilancio di fine anno, e per chi tiene alla propria privacy online ci sono diverse novità da segnare!
La più significativa riguarda la protezione contro i computer quantistici: da inizio 2025 tutti i client Mullvad (desktop, Android e iOS) utilizzano di default WireGuard con crittografia post-quantistica. In pratica, le connessioni sono già protette contro attacchi che oggi non esistono ma che potrebbero arrivare nei prossimi anni. Una mossa preventiva che pochi provider hanno fatto.
OpenVPN va in pensione
Chi usa ancora OpenVPN con Mullvad deve prepararsi: il protocollo verrà rimosso completamente il 15 gennaio 2026. L’ultima versione dell’app desktop ha già eliminato ogni riferimento a OpenVPN, spingendo gli utenti verso WireGuard. Se siete tra quelli che non hanno ancora fatto il passaggio, è il momento di aggiornare le vostre configurazioni.
Nuove armi contro la censura
Sul fronte anti-censura, Mullvad ha introdotto due nuovi metodi di offuscamento: QUIC (disponibile su iOS e Android) e LWO (su Android e desktop, in arrivo su iOS nel 2026). Servono a mascherare il traffico VPN in modo che i firewall più aggressivi facciano fatica a riconoscerlo e bloccarlo. Utile soprattutto per chi si trova in reti particolarmente restrittive.
Addio a Leta, il motore di ricerca sperimentale
Dopo due anni di test, Mullvad ha chiuso Leta, il suo motore di ricerca pensato per migliorare la privacy degli utenti. La conclusione? Lo stesso livello di protezione si può ottenere combinando una VPN con un browser orientato alla privacy.
La battaglia contro Chat Control
Mullvad ha continuato la sua campagna contro Chat Control, la controversa proposta europea sulla scansione dei messaggi. La buona notizia è che il Consiglio dei Ministri UE ha per ora raggiunto una posizione comune che esclude la scansione obbligatoria dei servizi con crittografia end-to-end. Una vittoria importante, anche se la battaglia non è ancora finita.


Mastodon
Blog
Telegram
Bluesky
Lascia un commento