Il team di Parrot Security ha pubblicato la versione 7.0 della propria distribuzione Linux, nome in codice “Echo”. Parliamo di uno degli aggiornamenti più corposi nella storia del progetto italiano, pensato per chi lavora nel campo della sicurezza informatica, del penetration testing e della privacy.
Cosa cambia davvero
La novità più evidente riguarda l’ambiente desktop: Parrot abbandona MATE in favore di KDE Plasma 6, con Wayland attivo di default. Una scelta che allinea la distribuzione agli standard più moderni, migliorando il supporto ai monitor ad alta risoluzione e la gestione delle finestre. Chi preferisce MATE potrà comunque continuare a usarlo, ma non sarà più l’opzione principale.
Sotto il cofano troviamo Debian 13 “Trixie” e il kernel Linux 6.12 LTS. Il sistema di compilazione delle immagini ISO è stato riscritto da zero, così come diversi componenti interni. Anche l’aspetto grafico è stato rinnovato con una nuova identità visiva che mantiene il classico verde su nero tipico del terminale, estendendolo però a tutta l’interfaccia.
Strumenti aggiornati e una nuova categoria IA
Tra le nuove aggiunte ci sono convoC2, evil-winrm-py, chisel e trufflehog, mentre strumenti già presenti come Burp Suite, Maltego e airgeddon hanno ricevuto aggiornamenti.
La novità più curiosa è l’introduzione di una categoria dedicata all’intelligenza artificiale, che parte con Hexstrike AI. L’obiettivo non è l’automazione generica ma fornire strumenti per testare e mettere in sicurezza sistemi basati su modelli linguistici.
Disponibilità
Parrot OS 7.0 è scaricabile dal sito ufficiale nelle edizioni Security, Home e Core. Sono disponibili anche immagini per macchine virtuali (QEMU, VirtualBox, VMware, UTM) e container Docker.


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