Telegram introduce i bot AI "ospiti": funzionano ovunque, senza aggiungerli alla chat

Telegram introduce i bot AI “ospiti”: funzionano ovunque, senza aggiungerli alla chat

Telegram aggiorna in profondità il sistema dei bot: ora si possono citare in qualsiasi chat senza aggiungerli, i bot possono rispondersi tra loro e chiunque può collegarne uno al proprio profilo per automatizzare le risposte.

Nessun login, nessun IP salvato.

Fino a poco fa, per coinvolgere un bot AI in una conversazione su Telegram bisognava prima aggiungerlo alla chat. Con l’aggiornamento di maggio, questo vincolo sparisce.

I nuovi bot ospiti si possono menzionare in qualsiasi conversazione privata o di gruppo semplicemente citandone il @nomeutente, senza aggiungerli come membri. Il bot legge solo il messaggio in cui viene citato e le eventuali risposte a quello specifico messaggio, senza accesso al resto della cronologia né alla lista dei partecipanti.

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Bot che si parlano tra di loro

La novità più rilevante per chi costruisce automazioni è un’altra: i bot possono ora rispondere ad altri bot, non solo agli utenti. Telegram parla esplicitamente di “agenti autonomi”, con la prospettiva di flussi di lavoro gestiti interamente da bot che si passano istruzioni a vicenda senza intervento umano.

A questo si aggiunge la possibilità di collegare un bot al proprio profilo personale, da Impostazioni > Automazione chat, configurandolo perché risponda ai messaggi in arrivo al posto tuo. Si può scegliere per quali chat attivarlo: solo le nuove conversazioni, escludendo i contatti già conosciuti, e così via. I bot ottengono anche la capacità di inviare le risposte man mano che vengono generate, invece di aspettare che il testo sia completo.

Il resto dell’aggiornamento

Per chi usa l’editor AI integrato, arrivano gli stili personalizzati: si costruisce un prompt con le proprie istruzioni e lo si condivide tramite link, utile per team che vogliono standardizzare un tono o per community che vogliono creare qualcosa di più giocoso.

La ricerca di emoji e sticker si estende a oltre 100 milioni di contenuti creati dagli utenti, con supporto per parole chiave in 36 lingue. Il sistema si appoggia a modelli AI che girano sulla Cocoon Network.

Gli amministratori di canali trovano due aggiunte ai sondaggi: statistiche con grafico interattivo sull’andamento dei voti nel tempo (disponibili dopo 100 voti) e la possibilità di limitare la partecipazione ai soli iscritti o per paese. I messaggi programmati si possono ora inviare in modalità silenziosa, e i moderatori dei gruppi possono rimuovere singole reazioni degli utenti.

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